2 Maggio 2026 14:02

Imperia: “B612”, inaugurato il nuovo asilo nido di via Vecchia Piemonte. “Un lavoro straordinario, opera all’avanguardia” /Foto e Video

In breve: Per l'occasione, a ogni piccolo è stata consegnata una rosellina con il suo nome: saranno loro stessi a prendersene cura nel giardino della struttura

Si è tenuta questa mattina, sabato 2 maggio, l’inaugurazione ufficiale del nuovo asilo nido di via Vecchia Piemonte, a Castelvecchio “B612”. Presenti il sindaco Claudio Scajola, gli assessori Laura Gandolfo e Gianfranco Gaggero, i tecnici comunali e i genitori di alcuni dei bambini iscritti. Come ha spiegato l’assessore Laura Gandolfo, il nome scelto per la struttura,B612”, richiama il celebre asteroide del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry.

Per l’occasione, a ogni piccolo è stata consegnata una rosellina con il suo nome: saranno loro stessi a prendersene cura nel giardino della struttura

I bambini entreranno già mercoledì. Tutti quelli che hanno fatto richiesta, nessuno escluso. La struttura, finanziata con 2 milioni e 400 mila euro di fondi PNRR, offre al piano terra 40 posti per bambini da 0 a 3 anni. È dotata di pavimento riscaldato, impianto di ventilazione con continuo ricambio d’aria, pannelli fotovoltaici da 40 kilowatt per l’autogestione energetica, spazi gioco con elementi tattili e fasciatoio con scaletta.

La gestione è affidata alla Jobel, che già segue gli altri nidi comunali. Per settembre le iscrizioni sono già numerose.

L’assessore Gandolfo ha spiegato che l’allestimento interno, arredi e attrezzature, è stato curato dal settore educativo del Comune, frutto anche di un bando per laboratori e arredi innovativi: “Vedrete che è molto bello.”

L’assessore Gaggero ha ricordato che l’opera è stata completata prima della scadenza PNRR di fine giugno, non senza difficoltà: “Siamo un po’ penati, un po’ faticati, ma abbiamo portato a termine un lavoro straordinario.” Il Comune ha inoltre investito 90mila euro di risorse proprie per riqualificare l’area circostante: “Abbiamo recuperato un’area degradata, abbandonata da decenni, e l‘abbiamo resa all’onore del mondo.”

“Noi come settore educativospiega l’assessore Laura Gandolfo – abbiamo messo, come dire, la parte di arredo, la parte di allestimento, di cui siamo molto orgogliosi perché vedrete che è molto bello. I bimbi entreranno mercoledì, quindi entreranno tutti quelli che l’hanno chiesto, quindi.

Abbiamo molte iscrizioni per settembre, la Jobel gestirà come sta gestendo meravigliosamente gli altri nidi della città. Credo che i servizi alle famiglie stiano aumentando. Ne sono felice anche perché, come dice il sindaco, giustamente dobbiamo svecchiare un po’ questa città, ma per svecchiarla bisogna anche aiutare le famiglie a continuare una vita di lavoro, una vita che serve anche alla gestione familiare, che serve anche alla gestione dei figli, e se non ci sono i servizi.

Quindi avremo anche buone novità sui servizi poi del prescuola, del doposcuola, ma queste un pochino più avanti”.

È una parte del PNRR, come tanti altri – Spiega l’assessore ai lavori pubblici Gianfranco Gaggero – che abbiamo portato a compimento prima della scadenza, perché il PNRR scade a fine giugno, quindi siamo in anticipo rispetto a tante opere anche a livello nazionale.

È stata una parte abbastanza difficile, perché c’erano dei problemi. Questa è un appalto integrato, dove l’impresa sceglie i progettisti. Il Comune ci ha messo del suo, il Direttore dei Lavori, l’architetto Fiorenzo Marino, i RUP, soprattutto l’ingegnere Corio.

Abbiamo un po’ penato, un po’ faticato, ma abbiamo portato a termine un lavoro straordinario, secondo me, perché è una costruzione innovativa con degli impianti all’avanguardia: riscaldamento a pavimento, ricambio d’aria, condizionamento, fotovoltaico da 40 kilowatt che consente l’autogestione di questo fabbricato.

Poi il Comune, siccome quando fa un intervento, come vuole il sindaco, vuole sempre inserirlo nel contesto, con soldi propri, circa 90.000 euro, ha rimesso in sesto anche tutta la zona di contorno a questo fabbricato: i parcheggi che vedete di là, gli asfalti, il verde e tante altre cose per poter legare questo intervento al contesto esistente.

L’importo iniziale del progetto è 2 milioni e 400 mila euro, di cui 2 milioni circa solo di lavori. Il Comune, con soldi propri, 90 mila euro, ha consentito questo collegamento e, alla fine, cosa abbiamo fatto? Abbiamo recuperato un’area degradata, abbandonata da decenni, l’abbiamo restaurata, ristrutturata e resa all’onore del mondo per tutti.

Al piano superiore dell’edificio è previsto il trasferimento della scuola materna attualmente sull’argine destro del torrente, una struttura che, come ha ricordato Scajola, “è sotto quota dell’Impero: quando ci sono gli allarmi è una delle pochissime cose che dobbiamo chiudere per il rischio allagamento.”

Circa 25 bambini verrebbero trasferiti nella nuova sede, che al piano superiore avrà 40 posti. Il trasloco è previsto verso le vacanze di Natale, in attesa degli arredi e dell’esito del bando. Il trasferimento è subordinato a una deroga ministeriale, poiché i bandi PNRR originali erano destinati solo agli asili nido e solo successivamente sono stati estesi alla fascia 3-6 anni.

Liberare la sede sull’argine permetterà inoltre al centro per anziani Carpe Diem, situato nelle immediate vicinanze, di espandersi e quasi raddoppiare i propri spazi.

“Mi piace ribadire sempre un patto generazionale”, ha detto Scajola, “far sì che i nonni e i nipoti possano riuscire a vivere bene in questa nostra splendida Imperia.”

A cura di Alessandro Moschi

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