È morto nella serata del 1° maggio Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico. Aveva 59 anni.
Una notizia che ha colpito il mondo dello sport e non solo. Zanardi era molto più di un atleta: era un simbolo. Dopo l’incidente automobilistico del 2001, che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe, si dedicò al paraciclismo vincendo quattro ori e due argenti alle Paralimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016.
Anche Imperia ha un ricordo diretto di lui
Era il 2002 quando Marco Scajola, allora consigliere comunale a Imperia e oggi assessore della Regione Liguria, organizzò in città un evento di go-kart nel piazzale dietro la piscina, l’area dove poi sarebbe nato il nuovo porto di Imperia.
Come ospite speciale, invitò Alex Zanardi, che aveva da poco ricevuto le protesi dopo il terribile incidente di Lausitz. Fu una delle prime uscite pubbliche del campione bolognese dopo quella tragedia. E lasciò il segno.
“Alex era stato carinissimo, la sua presenza fu quasi inaspettata – racconta Marco Scajola al nostro giornale – Era ancora reduce dei postumi dell’incidente, eppure si fermò con tutti, con i piloti, firmò autografi. Una simpatia, una gentilezza, una cordialità che lasciò un segno nel cuore di tutti noi. Di una tragedia personale aveva già saputo fare qualcosa di positivo per tutti. Un esempio che difficilmente si dimentica“.
Zanardi non si era più fatto vedere in pubblico da anni. Dopo il secondo grave incidente, nel giugno 2020 durante un’uscita in handbike a Pienza, era rimasto ricoverato in una struttura specializzata vicino a Padova, dove è morto per un malore improvviso.







