“Il discorso di apertura pronunciato dal Sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale solleva forti perplessità, sia nel metodo sia nel merito – lo dice il consigliere di minoranza del gruppo Imperia Senza Padroni, Luciano Zarbano, in merito all’intervento del sindaco Scajola in apertura dell’ultimo consiglio comunale.
“Nel metodo, perché è stata portata dentro l’Aula Consiliare una vicenda che appare di natura personale e riferita a questioni riguardanti la Provincia, e non riguarda l’attività amministrativa del Comune.
Nel merito, perché ogni intervento pubblico, soprattutto se pronunciato in apertura di un Consiglio Comunale, ha inevitabilmente un significato ed uno scopo politico. E allora la domanda è semplice: quale era il vero obiettivo di quel discorso?
Era un messaggio rivolto a possibili testimoni in un eventuale processo? Era un avvertimento alla stampa? Era un’intimidazione nei confronti dei Consiglieri di minoranza? Era la denuncia di un presunto complotto su larga scala ai suoi danni?
Ancora più grave è il passaggio in cui è stato annunciato l’arrivo di “ulteriori elementi di questa vicenda”, che verranno portati all’attenzione della città e del Consiglio Comunale e che, testualmente, faranno “preoccupare qualcuno di voi”.
A questo punto sarebbe importante capire: di quale vicenda si tratta? Chi sono questi “voi” che dovrebbero preoccuparsi? I testimoni? I consiglieri di minoranza? La stampa? La magistratura? Oppure semplicemente chiunque non si allinei alla narrazione dell’Amministrazione?
In un Consiglio Comunale non dovrebbero entrare allusioni, messaggi trasversali o frasi lasciate volutamente sospese. L’aula consiliare non è il luogo delle minacce implicite, ma del confronto democratico, anche duro, purché chiaro e diretto.
Singolare è l’affermazione di un assessore che, rispondendo alla richiesta di chiarimenti su una pratica da parte di un Consigliere di minoranza, aveva dichiarato di alzare le mani al cielo. Oggi resta il dubbio se in segno di resa o per invocare la Grazia Divina. In ogni caso, è stata un’affermazione molto centrata e, visti i tempi, quasi profetica”.
“Non credo che vi sia «un clima avvelenato dall’odio personale». C’è semplicemente una diversa visione delle scelte di questa Amministrazione, accompagnata da proposte presentate all’Amministrazione e puntualmente ignorate. Ma ogni maggioranza, evidentemente, ha la minoranza che si merita”, conclude il Consigliere Comunale di minoranza Luciano Zarbano.






