Con 21 indicatori positivi sui 28 analizzati, Imperia è la provincia ligure che, per il secondo anno consecutivo, ha registrato la miglior crescita in termini percentuali (75% del totale).
È quanto emerge dalla fotografia delineata da TEHA – The European House Ambrosetti, nell’ambito del tavolo di discussione territoriale dell’iniziativa “Liguria 2030”, tenutosi presso il Palazzo Civico.
Un andamento che, suggellato da un PIL salito del 27,5% nell’ultimo decennio, evidenzia un rafforzamento diffuso e strutturale del posizionamento provinciale
Nello stesso periodo è aumentata anche la produttività del lavoro (+20,4%) e l’export (+1,3%), con una quota rilevante (57,8%) ricoperta dall’agrifood. Qui agricoltura, silvicoltura e pesca incidono maggiormente rispetto al valore aggiunto provinciale (5,4%). È imperiese più del 50% del raccolto ligure di olive e oltre un quinto dell’uva regionale.
Nell’ultimo anno il dato provinciale del mercato del lavoro (+1,9%) e del numero di occupati (+5%) è superiore a quello regionale e del Nord-Ovest. Trend confermato anche nel secondo trimestre dell’anno, con stime di crescita che tra aprile e giugno 2026 si attestano attorno al +2,4%. Un sostegno rilevante all’occupazione proviene dalla Blue Economy, settore che vede Imperia ottava a livello nazionale per quota di occupati e che, in prospettiva futura, può crescere con lo sviluppo dei porti di Imperia e Sanremo.
Diminuiti del 16,8% negli ultimi cinque anni i NEET, i giovani che non studiano e non lavorano. Spicca l’andamento demografico, con un saldo positivo del tasso di natalità del 5,5% nell’ultimo anno. Crescono anche gli arrivi turistici (+3,7%), con i turisti francesi a trainare i flussi (negli ultimi quindici anni passati da 188 mila nel 2010 a oltre 490 mila nel 2024).
In ambito ferroviario la collaborazione transfrontaliera si concretizza con il progetto di rafforzamento dell’asse Marsiglia-Nizza-Genova (in cui rientra il raddoppio Andora-Finale Ligure e il potenziamento della linea Genova-Ventimiglia).
Sul fronte stradale proseguono gli interventi sulla SS1 e SS28 e resta alta l’attenzione sulla bretella autostradale Carcare-Predosa, per migliorare sicurezza e traffico nel Ponente ligure.
“È l’ultimo dei tavoli territoriali di un percorso avviato a Genova, proseguito a La Spezia e Savona, e che oggi a Imperia trova la sua tappa conclusiva. Un ciclo di incontri che non è stato solo confronto, ma soprattutto ascolto di territori, imprese, categorie e amministratori locali – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, coordinatore degli incontri provinciali –. I dati restituiscono una crescita diffusa con l’Imperiese capace di rafforzare sistema produttivo e mercato del lavoro, valorizzando gli asset strategici di turismo e agroalimentare“.
“L’Imperiese rappresenta in modo esemplare l’evoluzione del turismo: la Liguria è la terza regione italiana per presenze nell’entroterra, con un modello sostenibile, diffuso e integrato – sottolinea l’assessore al Turismo Luca Lombardi –. Un equilibrio tra costa ed entroterra, tra tradizione e innovazione, tra sviluppo turistico e qualità della vita. Questo territorio conta 11 borghi tra i più belli d’Italia, di cui 6 con Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, 7 località Bandiera Blu e 6 approdi turistici certificati. Rilevanti anche la pista ciclopedonale del Ponente ligure, i percorsi escursionistici e il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri, oltre ai 28 Eventi Autentici Liguri. Una destinazione ideale per un turismo attivo, sostenibile e destagionalizzato. La sfida è continuare a investire in promozione, innovazione e formazione, puntando su valore, identità e territorio”.
“I dati confermano la crescita dell’Imperiese, valorizzando agricoltura, pesca ed entroterra – commenta l’assessore all’Agricoltura Alessandro Piana –. Il comparto agroalimentare è un pilastro, con eccellenze come la filiera olivicola, rafforzata dal riconoscimento IGP Oliva Taggiasca Ligure, e il vitivinicolo. Con il Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 mettiamo in campo oltre 205 milioni di euro per sostenere imprese, ricambio generazionale, innovazione e agriturismo. Anche pesca e acquacoltura sono asset strategici, con un forte peso della blue economy sull’occupazione”.
“Il Think Tank Liguria 2030 è fondamentale per il dialogo tra imprese, istituzioni e territorio – dichiara l’assessore Marco Scajola –. La blue economy è centrale: oltre 1.200 concessioni lungo la costa ligure e fino a 20mila posti di lavoro nei picchi stagionali. Grazie ai bandi finanziati dal Fondo Sociale Europeo, l’occupazione cresce. Il piano dell’economia del mare e del turismo (5 milioni di euro) ha finanziato 49 percorsi professionali nella nautica e logistica, con il 60% dei 500 partecipanti oggi occupato. In arrivo un nuovo bando da 5 milioni di euro entro giugno, dedicato alla formazione. Obiettivo: competitività, occupazione stabile e risposta alle esigenze delle imprese”.
“Ancora una volta Imperia è la provincia ligure che cresce di più, con dati positivi nel breve e lungo periodo – evidenzia il presidente della Provincia Claudio Scajola –. Ringrazio TEHA – The European House Ambrosetti per l’analisi dettagliata che ogni anno fotografa la regione”.










