Si è concluso con un patteggiamento a due anni di reclusione (con la condizionale) il processo all’unico imputato per l’esplosione del gas avvenuta in un’abitazione di Molini di Triora nell’ottobre del 2022. Un disastro che oltre a danneggiare pesantemente l’immobile aveva portato al ferimento grave di sei ragazzi, tutti di circa vent’anni, e al successivo decesso di uno di loro, il giovane Leonardo Franza.
Accolta dal GUP la richiesta di patteggiamento a due anni (con la condizionale) dell’unico imputato per l’esplosione avvenuta nel 2022 in un’abitazione di Molini di Triora
Sul fatto era subito stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Imperia, condotta dalla PM Maria Paola Marrali, che ha portato un giovane (classe 1994) a comparire nella mattinata di oggi davanti al GUP Anna Bonsignorio. Le accuse: disastro colposo, omicidio colposo e lesioni aggravate colpose.
In particolare l’accusa contesta all’allora 28enne di aver scollegato il piano cottura della cucina dalla rete del gas cittadina per attaccarlo a una bombola di GPL senza tappare il rubinetto di intercettazione, mancando anche di verificarne l’effettiva chiusura. Secondo la ricostruzione della Procura, uno degli ospiti dell’abitazione avrebbe aperto la valvola sotto il piano cottura, causando una fuga di gas dovuta alla mancanza di tappo. L’accensione di una fiamma nella stanza satura di gas avrebbe quindi causato l’esplosione, con successivo incendio e crollo dell’immobile.
Per questi fatti la difesa del giovane, sostenuta dall’avvocato Alessandro Mager, ha avanzato una proposta di patteggiamento, che è stata accolta dalla giudice. Nella stessa sede è stata ugualmente accolta la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dagli avvocati dei ragazzi rimasti gravemente ustionati, tra cui anche la famiglia di Leonardo Franza, rappresentata dall’avvocato Loredana Modaffari. Eventuali compensazioni in favore delle vittime saranno discusse in sede civile.






