Il consigliere comunale del Partito Democratico Ivan Bracco ha depositato un’interpellanza urgente al sindaco Claudio Scajola sul trasferimento della centrale operativa del 118 di Imperia a Genova, avvenuto il 29 aprile scorso.
Un passaggio che, a pochi giorni dall’entrata in vigore, avrebbe già fatto emergere problemi seri, secondo quanto denunciato dal consigliere Bracco
Il primo maggio, un incidente stradale sul Capo Berta avrebbe messo subito in luce le criticità del nuovo sistema. Secondo Bracco, “a causa di una geolocalizzazione non corretta, la centrale di Genova ha inviato sul posto tre ambulanze da territori diversi: una della Croce Bianca di Imperia, una della Misericordia di Sanremo e addirittura una della Croce Verde Intemelia, che ha dovuto attraversare tutta la provincia“.
Uno dei problemi, sottolinea il consigliere dem, sta nella separazione dei compiti introdotta dalla riforma: le emergenze sono ora gestite dalla centrale unica di Genova, mentre i trasporti secondari spettano al COT. Il rischio concreto, avverte Bracco, è quello di “aumentare le scoperture, rendendo necessario il ricorso a Croci di altri territori per le emergenze, con un inevitabile rallentamento delle operazioni di soccorso”.
Il 3 maggio i soccorsi sono stati inviati a Moltedo, alle spalle di Porto Maurizio, quando l’intervento era atteso a Oliveto, in zona Oneglia, a soli tre chilometri dalla città. “I mezzi di soccorso, automedica e ambulanza, hanno perso oltre mezz’ora per raggiungere la corretta destinazione”, scrive Bracco nell’interpellanza. Per fortuna senza conseguenze gravi.
Il caso più drammatico è del 5 maggio: una donna di Bordighera colpita da infarto è morta in ospedale. Anche in questo caso, secondo il consigliere, “parrebbero problemi di comunicazione e coordinamento da parte del 118 tra le automediche presenti sul territorio”.
Bracco ricorda come fino a pochi giorni fa la centrale di Bussana gestisse contemporaneamente sia le emergenze che i trasporti secondari, avendo sempre “sottomano un quadro complessivo chiaro delle disponibilità delle pubbliche assistenze sul territorio, in particolar modo la notte e nei giorni festivi, quando il personale delle Croci è limitato per l’assenza dei volontari”. Oggi questa visione d’insieme è venuta meno.
Il consigliere dem chiede a Scajola di comunicare “quali iniziative concrete intenda adottare nei confronti di Regione Liguria, al fine di avere non solo garanzie, ma certezze reali sulla piena efficacia del servizio di emergenza 118″.
Va ricordato che già a metà aprile i sindaci di Imperia, Sanremo e Ventimiglia si erano incontrati proprio per discutere del trasferimento, con il primo cittadino di Sanremo Alessandro Mager che aveva avvertito come “la soppressione del 118 di Imperia in questo momento appare una misura non opportuna perché non ci sono le condizioni per assicurare la piena efficienza del servizio”.






