Nuova udienza oggi, 12 maggio, davanti al collegio del Tribunale di Imperia nel processo per la presunta rapina in abitazione avvenuta a Diano Castello, che vede imputati due giovani, un un 25enne marocchino difeso dall’avvocato Luca Brazzit e un 23enne italiano assistito dall’avvocato Sara Manuello. Secondo l’accusa, i due si sarebbero introdotti in una casa sottraendo un braccialetto, un mazzo di chiavi e un coltello.
Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati il fratello della persona offesa e nuovamente la stessa persona offesa. Al centro dell’esame sono finiti alcuni chiarimenti sul braccialetto indicato come rubato, che sarebbe appartenuto al fratello, e su diverse dinamiche dell’episodio contestato.
In aula si è discusso anche delle condizioni di salute di uno degli imputati. Sul punto sono emersi contrasti tra la documentazione prodotta dalla difesa e quanto evidenziato dal pubblico ministero. L’avvocato difensore ha depositato alcune fotografie che ritrarrebbero l’imputato su un letto, presumibilmente in ospedale, con una gamba e un braccio fasciati. Il pm, leggendo la cartella clinica, ha invece sottolineato che nella documentazione sanitaria si farebbe riferimento soltanto a una mano e non alle gambe.
Il collegio del Tribunale di Imperia presieduto dal giudice Carlo Alberto Indellicati ha quindi calendarizzato le prossime udienze. Il processo tornerà in aula il 30 giugno per la chiusura dell’istruttoria e la discussione. Il 7 luglio sono invece previste le repliche e la sentenza.






