La Commissione Consiliare I^ convocata stamattina per discutere l’istituzione di un gruppo di lavoro sul regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali non si è potuta tenere per la mancanza del numero legale.
La maggioranza non si si sarebbe presentata. E il consigliere di minoranza Luciano Zarbano non ci sta.
“La Commissione Consiliare I^ era stata convocata stamattina per discutere l’istituzione di un gruppo di lavoro consiliare finalizzato alla redazione del regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali – Scrive Zarbano in una nota stampa.
Un tema serio, concreto, sentito da moltissimi cittadini: famiglie, anziani, bambini, volontari, associazioni e proprietari di animali domestici che ogni giorno vivono il rapporto con i propri animali come parte integrante della vita familiare e sociale.
Eppure, davanti a un argomento che avrebbe meritato attenzione, ascolto e rispetto, la maggioranza ha scelto di disertare la Commissione.
Una scelta politicamente grave e umanamente poco comprensibile. Perché qui non si parlava di polemiche di palazzo, ma di civiltà, tutela, benessere animale, convivenza urbana e qualità della vita. Si parlava di regole utili per una comunità più attenta, più ordinata e più sensibile.
Invece, ancora una volta, si è preferito il vuoto alla partecipazione. L’assenza al confronto al posto del contributo. Il silenzio al posto della responsabilità.
Viene allora da pensare che sia sempre valido l’aforisma attribuito a Socrate: “Più conosco gli uomini, più amo gli animali”. Una frase che oggi suona amaramente attuale, soprattutto quando chi dovrebbe rappresentare i cittadini dimostra così poca attenzione verso un tema che riguarda tanti cittadini e tante famiglie.
Un regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali non è un vezzo, non è una questione secondaria, non è una battaglia simbolica. È uno strumento concreto di civiltà amministrativa.
La maggioranza, disertando la Commissione, ha perso un’occasione per dimostrare sensibilità. E quando manca la sensibilità su temi così semplici e umani, il segnale politico diventa ancora più preoccupante.






