26 Maggio 2026 13:35

Imperia: alloggi introvabili per gli universitari, l’affondo di AVS. “Fallimento di Regione e Aliseo”

“Dal prossimo 31 maggio, circa sessanta studenti e studentesse universitari iscritti a Imperia rimarranno senza casa. L’emergenza imperiese certifica il fallimento delle scelte compiute da Regione e Aliseo per garantire alloggi agli studenti universitari fuori sede. Chiediamo un piano strutturale pubblico per dare una risposta a questo bisogno, ma è necessaria una soluzione straordinaria e immediata per evitare che questi studenti siano costretti ad abbandonare gli studi nel pieno della sessione estiva”.

Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS, accolgono l’appello di Sinistra Universitaria – UDU Genova e Genova Che Osa, che hanno denunciato il disastro abitativo per gli studenti universitari iscritti al polo di Imperia.

“In provincia di Imperia mancano completamente gli studentati pubblici e non ci sono neppure strutture in fase di progettazione. Il caos scoppiato nell’estremo ponente della nostra regione è la testimonianza di come il diritto allo studio sia garantito a tutti solo a parole, mentre nei fatti è disponibile solo a caro prezzo. E questo accade in un territorio dove si svolge un corso come Ingegneria informatica in inglese, che attrae studenti anche da altre province”, sottolineano Candia e Casella.

“La situazione imperiese è solo la punta dell’iceberg in Liguria. Su circa 3250 studenti idonei a ottenere un posto letto pubblico nella nostra regione, meno di un terzo trova una sistemazione adeguata. In questo modo, oltre 2260 studenti rimangono esclusi da ogni forma di sostegno abitativo per mancanza di alloggi disponibili. È una situazione inaccettabile, che rischia di spingere sempre più giovani verso l’abbandono scolastico”, attaccano i rappresentanti regionali di AVS, che giovedì 28 maggio parteciperanno al presidio di protesta davanti alla sede di Aliseo in via San Vincenzo a Genova.

“L’emergenza abitativa, causata anche dalla scelta dell’amministrazione Scajola di puntare a un modello economico monoculturale turistico, coinvolge anche il mondo della scuola. In assenza di opportunità di lavoro, molte famiglie cercano di far fruttare al massimo il proprio patrimonio immobiliare con gli affitti brevi, con l’effetto di desertificare l’offerta abitativa per residenti o studenti. La condizione disastrosa dei trasporti pubblici locali non rende neanche possibile attingere agli immobili nelle zone interne non collegate e quindi non raggiungibili da chi, come gli studenti, è privo di un proprio mezzo di trasporto. L’avvio di un corso di forte attrattività per studenti stranieri senza alcuna pianificazione dell’offerta abitativa e le pessime condizioni della struttura universitaria, che si allaga a ogni precipitazione, sono la dimostrazione dei limiti di una politica locale e regionale incapace di investire realmente sulla formazione”, denuncia Lucio Sardi, consigliere comunale di AVS a Imperia.

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