Giovedì 18 giugno 2026 le donne e gli uomini in divisa incroceranno le braccia virtualmente per una giornata nazionale di mobilitazione e protesta che vedrà coinvolto anche il territorio di Imperia. Le sigle SILP CGIL (Polizia di Stato), SIAM (Aeronautica Militare) e LRM (Esercito Italiano) annunciano l’organizzazione di un presidio con volantinaggio che si terrà davanti alle Prefetture di tutta Italia.
L’iniziativa locale si inserisce all’interno della cornice di protesta nazionale e punta a sensibilizzare i cittadini e le istituzioni locali sulla grave crisi che sta colpendo i settori della sicurezza e della difesa, partendo da due nodi fondamentali e non più rimandabili: il rinnovo del contratto di lavoro e la tutela previdenziale.
A livello nazionale le sigle denunciano un vero e proprio contratto beffa per il triennio 2025-2027. A fronte di un’inflazione reale certificata superiore al 17%, gli aumenti salariali stanziati dall’Esecutivo sono inferiori al 5,78%: un gap strutturale del 10% netto che si traduce in una perdita media di circa 300 euro in busta paga ogni mese per ciascun lavoratore.
Sul fronte previdenziale, si contesta il cronico ritardo nell’avvio della previdenza complementare e l’insufficienza delle risorse per la previdenza dedicata, che rischiano di condannare a una vecchiaia difficile migliaia di donne e uomini in uniforme, schiacciati sul sistema contributivo puro.
Accanto alle rivendicazioni economiche e previdenziali nazionali, la mobilitazione a livello locale intende accendere i riflettori sulla gravissima carenza degli organici che sta portando al collasso i servizi operativi nella nostra provincia, con continuo utilizzo delle volanti di Questura e Commissariati, distolte dal controllo del territorio, svuotando le città dalla presenza della Polizia di Stato.
Nella nostra realtà provinciale la situazione è diventata insostenibile. Registriamo una carenza organica complessiva che si traduce in turni di lavoro massacranti per i colleghi che vengono inviati per servizi di specifica natura nei CPR di tutta Italia e che, ovviamente, vengono a mancare dagli uffici di appartenenza, a volte per giorni, aggravando una situazione già difficile.
Questa realtà mette a dura prova la gestione quotidiana di servizi essenziali, poiché le esigenze e gli sforzi richiesti sono enormi, tra accompagnamenti ed espulsioni, ordini pubblici e la gestione dei servizi logistici.
La sicurezza e la difesa sono beni comuni e non può esistere una società sicura se chi la protegge viene privato dei propri diritti fondamentali e della propria dignità economica e professionale.
La convergenza unitaria di SILP CGIL, SIAM e LRM dimostra la compattezza delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa, non più disposti ad accettare promesse a costo zero.
Il 18 giugno, davanti alla Prefettura di Imperia, il SILP spiegherà ai cittadini che difendere i diritti dei Poliziotti significa difendere la sicurezza di tutta la comunità.






