Nelle prime ore del decorso 20 giugno, lungo la via Aurelia nel comune di Ceriale, si è verificato un gravissimo incidente stradale che ha visto coinvolte una Fiat 500 e un motoveicolo con a bordo due giovani ragazze, tragicamente culminato con il decesso di una delle passeggere e il ferimento in modo critico dell’amica che viaggiava con lei, attualmente ricoverata in prognosi riservata presso l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente grazie all’intuizione e alla prontezza di una pattuglia della Stazione Carabinieri di Ceriale. I militari, in transito lungo l’arteria stradale nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, si sono avveduti del sinistro pochissimi minuti dopo il verificarsi dell’impatto, procedendo a prestare la prima assistenza e a richiedere l’intervento urgente dei soccorsi sanitari e tecnici.
In breve tempo, a supporto dei primi operanti, sono confluiti sul posto due equipaggi della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Albenga ed una pattuglia della Stazione Carabinieri di Finale Ligure per la gestione della viabilità e i rilievi planimetrici, una squadra dei Vigili del Fuoco di Albenga, un’ambulanza della Croce Rossa di Ceriale, due ambulanze della Croce Bianca di Albenga e due automediche del 118. L’arteria stradale è rimasta chiusa al traffico per diverse ore al fine di consentire le delicate operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area.
Le indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Ceriale, coordinate dalla Procura della Repubblica di Savona, hanno permesso di ricostruire la dinamica del violento scontro fronto-laterale: sono state raccolte sul posto le testimonianze da parte di cittadini che hanno assistito ed effettuate le analisi dei filmati estrapolati dal sistema di videosorveglianza cittadina, che hanno immortalato le fasi del sinistro.
All’esito dei primi accertamenti, alla conducente dell’autovettura – una ragazza neopatentata da appena tre mesi – è stata immediatamente ritirata la patente di guida. La giovane è stata contestualmente sottoposta agli accertamenti di rito per verificare l’eventuale presenza di uno stato di alterazione psicofisica al momento dell’impatto, con esito negativo. Al riguardo, l’Arma dei Carabinieri ricorda che la normativa vigente (artt. 186 e 187 del Codice della Strada) prevede una politica di “tolleranza zero” per i conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente (neopatentati): per tale categoria il tasso alcolemico consentito alla guida deve essere pari a zero g/l. L’eventuale riscontro positivo all’uso di sostanze alcoliche o stupefacenti determinerebbe un notevole aggravamento della posizione penale della conducente, con la contestazione delle aggravanti specifiche previste dal codice penale in materia di reati stradali.
Al termine delle formalità di rito, la conducente della Fiat 500 è stata deferita in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di omicidio stradale (art. 589-bis c.p.) e lesioni personali stradali gravissime (art. 590-bis c.p.).
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.






