22 Giugno 2026 22:23

Imperia: degrado ex complesso Isnardi, parte la raccolta firme del comitato. “Non è più un problema di quartiere, riguarda tutta la città” /Foto e Video

Ha preso il via questa sera la raccolta firme promossa dal comitato di quartiere nato tra i residenti di via XXV Aprile per denunciare il degrado e lo stato di abbandono dell’ex complesso Isnardi. Nei pressi dello stabile sotto sequestro, si è tenuto un incontro aperto a tutta la cittadinanza. Tra i presenti anche i consiglieri di minoranza Ivan Bracco e Daniela Bozano.

Tantissimi i residenti e i cittadini che hanno risposto alla chiamata, firmando e portando la propria testimonianza


Una mobilitazione che arriva dopo mesi di tensione crescente, che il nostro giornale ha seguito fin da subito con diversi articoli di denuncia. L’escalation ha toccato il culmine venerdì scorso, quando una cinquantina di residenti è scesa in strada, esasperata dalle continue risse, dai danneggiamenti alle auto e dalla presenza di persone senza fissa dimora che hanno occupato lo stabile. In quell’occasione era scattato un blitz interforze di Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale, che aveva portato all’identificazione di alcuni occupanti, tra cui uno con decreto di espulsione e all’ennesimo sgombero dell’edificio.

Il comitato lo rivendica come un primo risultato concreto, ma i residenti temono che non basti. La richiesta è chiara: “l’accesso al complesso sia interdetto una volta per tutte”.

A dare la misura della situazione è Bruno D’Inca, uno dei residenti più attivi nel comitato “Segnaliamo il disagio di questo quartiere. In questo caso non riguarda neanche più il quartiere, riguarda un’intera città, perché purtroppo questo disagio si sta spandendo a macchia d’olio.

Qua lo percepiamo in maniera particolare perché, come potete vedere, gli accessi ormai sono tutti devastati.

Queste persone che occupano questi spazi hanno ormai accesso ovunque. Praticamente si mettono lì, mangiano, dormono, fanno quello che vogliono. Purtroppo non sappiamo se c’è anche dello spaccio. Molto probabilmente c’è sicuramente lo spaccio. Vedete voi anche lì le bottiglie di vetro spaccate, rotte.

Il nostro non è un messaggio impostato sulla politica. A noi la politica in questo momento non interessa assolutamente. Il nostro non è cercare un colpevole, ma cercare una soluzione, quanto prima. E la soluzione deve essere immediata.

Non vogliamo avere più questa paura di camminare con i nostri bambini, con le nostre mogli, a fare una passeggiata.

Considerate che abbiamo avuto molestie, minacce.

La settimana scorsa siamo stati minacciati perché scesi in strada per manifestare il nostro disappunto (come documentato dal nostro giornale), la nostra rabbia. Purtroppo i toni erano accesi, sicuramente, e si è temuto il peggio.

Grazie alle forze dell’ordine che hanno compreso la situazione e non sono assolutamente intervenute. Sono state molto solidali nei nostri confronti e hanno capito la situazione.

È ovvio, ripeto, la situazione non è delle migliori. Abbiamo paura e non vogliamo più vivere in questa maniera.

Le minacce sono state proprio dimostrate da questi personaggi all’interno di una sacca con coltelli e bastoni. Capite bene che chi è moderato cerca sempre di trovare una situazione pacifica; chi non lo è, non vogliamo temere il peggio, non vogliamo fare ancora peggiorare le cose e denigrare e degradare ancora più questa città.

Non si tratta più di via XXV aprile, signori si tratta di tutta la cittadinanza.

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