Si è conclusa a Capo d’Orlando Marina la terza tappa 2026 dei Blue Marina Awards®, dedicata al tema “Marina e cambiamenti climatici. Sicurezza, resilienza e gestione ambientale per la portualità turistica del futuro”.
Una mattinata di confronto ad alta intensità, costruita non come sequenza di interventi formali, ma come talk operativo tra istituzioni, ricerca scientifica, imprese e rappresentanti della filiera nautica e portuale. Al centro, una domanda ormai decisiva per il futuro dei porti turistici italiani: come possono i marina affrontare concretamente gli effetti del cambiamento climatico, proteggere persone e infrastrutture, migliorare la gestione ambientale quotidiana e diventare presìdi resilienti dei territori costieri?
L’evento ha aperto il confronto con il talk istituzionale dedicato al ruolo dei marina come presìdi strategici dei territori costieri, con gli interventi di Giuseppe Mangano, Presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA, Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards®, Franco Ingrillì, Sindaco del Comune di Capo d’Orlando, Alessandro Sarro, Capitano di Fregata e Capo del Compartimento Marittimo di Milazzo, Calogero Marino, Consigliere ASSONAT-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, Gaetano Fortunato per Confindustria Nautica, Roberto Perocchio, Presidente Assomarinas, e Giuseppe Tisci, Presidente VII Zona FIV Sicilia.
La tappa ha poi sviluppato tre assi di lavoro: la lettura scientifica del cambiamento climatico su mare e coste, la sicurezza e resilienza operativa dei marina, la gestione ambientale quotidiana come leva concreta di sostenibilità. Un percorso che ha messo insieme dati, infrastrutture, procedure, tecnologie, comportamenti e responsabilità gestionali.
Nel panel dedicato al clima sono intervenuti Ilenia Belviso, Ricercatrice CNR, Franco Cannavò per l’Ordine Regionale dei Geologi, e Marko Petelin, CEO di Infordata Sistemi, portando al centro del dibattito il tema dei dati climatici, dell’erosione costiera, delle mareggiate, dell’innalzamento del livello del mare e della necessità di trasformare la conoscenza scientifica in strumenti di prevenzione e pianificazione.
La sessione sulla sicurezza e resilienza ha visto il contributo di Vito Clemente, Direttore Generale Capo d’Orlando Marina, e di Antonino Sutera, esperto di ingegneria marittima e costiera, con un focus sulle criticità operative che i marina devono presidiare di fronte a eventi meteo-marini sempre più intensi: vento, mareggiate, allagamenti, continuità dei servizi, protezione degli asset e sicurezza delle persone.
La parte conclusiva ha portato il confronto sulla sostenibilità quotidiana dei marina, quella che si misura nelle scelte operative di ogni giorno: prodotti, processi, qualità dell’acqua, digitalizzazione, energia, consumi e gestione idrica ed economia circolare. Un panel di alto profilo, che ha visto tra gli altri la partecipazione di Francesco Patti, Direttore Vendite Nuncas, Mariella Sole, CEO Hedya, Fabio Legni, CEO Poseidon Software, Laura Andaloro, Ricercatrice CNR, e Mauro Giuffrè, Direttore dei Servizi Generali Irritec. Una composizione che ha reso evidente come la sostenibilità della portualità turistica non sia più un tema accessorio, ma una dimensione gestionale concreta, quotidiana e misurabile.
Il percorso dei Blue Marina Awards®, di cui ASSONAT-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici è partner istituzionale, e con RINA, quale ente tecnico e soggetto terzo di certificazione accreditato, nasce proprio per accompagnare i marina in questa evoluzione: dalla gestione tradizionale alla capacità di misurare, documentare e migliorare le proprie performance.
I Blue Marina Awards® non rappresentano un mero marchio di riconoscimento, ma un sistema tecnico-operativo di valorizzazione e valutazione oggettiva della portualità turistica, basato su KPI, evidenze, misurazione, tracciabilità e verifica di parte terza. Un percorso che porta il settore verso un passaggio ormai imprescindibile: da qualità dichiarata a qualità verificata.
“Capo d’Orlando ha dimostrato che i marina italiani possono essere molto più di infrastrutture nautiche: possono diventare piattaforme territoriali capaci di generare sicurezza, qualità, sostenibilità e valore per le comunità costiere. I Blue Marina Awards nascono per accompagnare questo passaggio con un metodo oggettivo, fondato su KPI, evidenze e verifica indipendente. La sfida non è più solo dichiarare attenzione all’ambiente o alla qualità, ma dimostrarla, misurarla e trasformarla in miglioramento concreto”, dichiara Walter Vassallo, Fondatore e Presidente Blue Marina Awards®.
Per ASSONAT-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, il tema della resilienza climatica e della crescita strutturata dei marina rappresenta una priorità sempre più centrale.
“La portualità turistica italiana ha bisogno di strumenti capaci di valorizzare il ruolo dei marina come infrastrutture strategiche per il turismo, la sicurezza e l’economia dei territori costieri. Percorsi come i Blue Marina Awards aiutano il settore a crescere in modo misurabile, favorendo una cultura gestionale basata su responsabilità, prevenzione e qualità verificabile”, dichiara Calogero Marino, Consigliere ASSONAT-Confcommercio.
“Ospitare a Capo d’Orlando Marina questa terza tappa dei Blue Marina Awards ci ha permesso di accendere i riflettori su una priorità assoluta per la portualità turistica del futuro: la risposta ai cambiamenti climatici attraverso la sicurezza, la resilienza e la gestione ambientale. Oggi i marina non possono più essere considerati solo come semplici infrastrutture di ormeggio, ma devono essere intesi come veri e propri presìdi strategici, economici e di salvaguardia dei territori costieri.
Il confronto odierno ha tracciato una rotta chiarissima: per proteggere le nostre strutture, garantire la continuità operativa e tutelare le persone, dobbiamo imparare a leggere i rischi climatici partendo dai dati e dalla ricerca scientifica, trasformando la sostenibilità in una pratica quotidiana, concreta e misurabile” Giuseppe Mangano, Presidente società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA.
La presenza della FIV – Federazione Italiana Vela, partner dei Blue Marina Awards®, ha rafforzato il legame tra porti turistici, cultura del mare, sicurezza, formazione e apertura al territorio.
“La vela educa alla conoscenza del mare, alla prevenzione, alla responsabilità e al rispetto dell’ambiente. La collaborazione con i Blue Marina Awards consente di rafforzare il rapporto tra marina, scuole vela, circoli, giovani e territori, contribuendo a rendere i porti turistici luoghi più aperti, inclusivi e consapevoli”, dichiara Giuseppe Tisci, Presidente VII Zona FIV Sicilia.
Dalla tappa di Capo d’Orlando emerge un messaggio netto: i cambiamenti climatici non sono più uno scenario futuro, ma una variabile gestionale già presente. Per questo i marina sono chiamati a dotarsi di dati, procedure, tecnologie, competenze e strumenti di valutazione capaci di rendere la resilienza una pratica concreta.
La chiusura dell’evento ha rilanciato la call to action dei Blue Marina Awards® per il 2026: accompagnare porti e approdi turistici in un percorso di crescita fondato su misurazione, evidenze e miglioramento continuo.
I marina che vogliono affrontare con metodo le sfide della sostenibilità, della sicurezza, dell’innovazione, dell’accoglienza e della relazione con il territorio possono aderire al percorso Blue Marina Awards® e diventare protagonisti della nuova portualità turistica italiana.











