La Segreteria cittadina di Rifondazione Comunista interviene con una nota per riportare l’attenzione sulla situazione in cui versa l’ex asilo “Arcobaleno” di via Nicolò Berio, un edificio da tempo presente nel piano delle alienazioni del Comune, destinato alla demolizione e alla bonifica in quanto contenente amianto in tutte le sue parti.
Rifondazione Comunista richiama l’Amministrazione Comunale a “interessarsi di temi di interesse pubblico”
“I progetti della giunta – scrive Rifondazione -, tra cui il bosco urbano, l’“IM-compiuta” e altre opere di tentato abbellimento della città, dimostrano solamente come il territorio cittadino sia gestito da una cerchia di imprenditori locali, che fa i propri interessi, tentando di rendere la nostra città un luogo in cui passare dei weekend per i turisti, tralasciando completamente a sé stessa la cittadinanza, che si trova a dover gestire problematiche ed emergenze da sola.
Oltre alle tensioni di Via XXV Aprile, è necessario ricordare almeno la grave emergenza rappresentata dal rudere dell’ex asilo “Arcobaleno”, edificio in amianto lasciato in totale stato di abbandono, incastonato dietro la succursale del liceo artistico, a fianco dell’istituto Isah, liceo Amoretti, Scuole medie Novaro, un asilo e confinante con moltissime abitazioni.
Diverse sono le testimonianze da parte di chi si trova a contatto tutti i giorni con il rudere dell’ex asilo (un prefabbricato degli anni ’70 che risulta abbandonato da almeno 15 anni) dello stato decadente dell’edificio.
Pur riconoscendo le difficoltà di tale intervento, Rifondazione Comunista ritiene necessario che lo stabile sia smantellato in totale sicurezza.
Chiediamo, inoltre, che il dibattito politico ritorni ad incentrarsi sui temi di interesse pubblico, senza ricorrere a stratagemmi scorretti come l’accusa agli avversari politici come scusante, come è accaduto per le problematiche di via XXV Aprile.
Un tempo, Enrico Berlinguer parlò di questione morale; forse, sarebbe il momento per la politica di riscoprirla”.






