Non solo il PD imperiese. Anche la Segreteria Cittadina di Rifondazione Comunista e la sezione imperiese dei Giovani Comunisti/e intervengono con una nota di risposta alle dichiarazioni dei capigruppi di Maggioranza Landolfi, Volpe e Lazzarini riguardo alla situazione di degrado in cui versa il complesso “ex Isnardi” in via XXV Aprile.
“Persino la breve parentesi Capacci fu appoggiata da Strescino e da altri pezzi della destra imperiese” scrive Rifondazione
“La tesi della maggioranza imperiese ha del mistico – scrivono -. Parliamo di un entourage che governa la città ininterrottamente da almeno 35 anni: persino la breve parentesi di Capacci fu sostenuta e appoggiata politicamente da personaggi come l’ex Sindaco Strescino e da altri pezzi della destra imperiese (informazioni oggettive recuperabili tramite banali strumenti quali Wikipedia).
Questa classe politica ha avuto il potere assoluto di agire per risolvere le problematiche che ora, vigliaccamente, attribuisce a una generica sinistra.
La tensione che ora esaspera gli abitanti di via XXV Aprile, è frutto di una mancanza di politiche integrative nel tessuto sociale, che avrebbero potuto risolvere strutturalmente la questione dell’accoglienza e che avrebbero prevenuto molte delle problematiche a cui stiamo assistendo.
È veramente facile verificare che le politiche migratorie dei governi nazionali siano state costituite per larga parte da governi di centro, con l’appoggio di quasi tutti gli attuali partiti di governo, o direttamente da governi di destra. Ed è proprio questo il motivo per cui Rifondazione Comunista non ha mai appoggiato governi che, spacciandosi di centro-sinistra, camminavano mano nella mano con le formazioni dell’attuale destra di governo.
È indecente che gli esponenti di una casta di governo, che appunto governa Imperia e l’Italia da così tanti anni, scarichino sulla sinistra la colpa di problematiche e disastri di cui loro stessi sono gli unici e diretti responsabili politici”.






