23 Giugno 2026 10:33

Imperia: degrado in via XXV Aprile, il PD bacchetta la Maggioranza. “Scendano dalla luna e inizino a occuparsi del problema”

In breve: Dura risposta del PD al comunicato dei capigruppo di Maggioranza che attribuiva la colpa del degrado in via XXV Aprile ai governi di sinistra: "4 anni di Governo Meloni, 8 di Amministrazione Scajola e 11 di Regione al centrodestra"

«Nel mondo fantastico della maggioranza di Imperia il sole sorge ad occidente, l’acqua bolle a 20 gradi e, comunque, la colpa è della sinistra». Dopo le dichiarazioni dei capigruppo di Maggioranza in Consiglio Comunale Andrea Landolfi, Luca Volpe e Giovanni Lazzarini a proposito della situazione di degrado di via XXV Aprile (qui l’incontro di ieri sera) arriva la dura risposta del Partito Democratico cittadino.

Dura risposta del PD al comunicato dei capigruppo di Maggioranza che attribuiva la colpa del degrado in via XXV Aprile ai governi di sinistra: “4 anni di Governo Meloni, 8 di Amministrazione Scajola e 11 di Regione al centrodestra”

«Di fronte alle giuste rimostranze dei cittadini del Comitato di via XXV Aprile – scrive il PD -, riunito per denunciare, dopo segnalazioni rimaste inascoltate, la situazione di degrado della zona, i fantastici 3 non hanno saputo trovare di meglio che accusare “la scriteriata accoglienza senza programmazione… portata avanti dai governi di sinistra”.

Nella speranza che presto o tardi scendano dalla luna, ricordiamo ai vertici della maggioranza alcune informazioni che, senza troppa fatica, possono trovare su Wikipedia… sempre che lassù il cellulare prenda.

Il governo della premier Giorgia Meloni è in carica da 4 anni.

L’attuale amministrazione imperiese esattamente dal doppio, “solo” 8 anni.

La Regione, infine – che pure non ha competenze ma ritroviamo ovunque, specie per le inaugurazioni – è governata dal centrodestra da 11 anni.

L’ordine e la sicurezza pubblica, poi, sono per la Costituzione – quella stessa che hanno provato a cambiare fallendo miseramente – di competenza esclusiva dello Stato.

L’attuale ministro dell’Interno è Matteo Piantedosi che non ci pare, a occhio, un estremista di sinistra.

I suoi predecessori negli ultimi 25 anni sono stati Luciana Lamorgese, Matteo Salvini, Marco Minniti, Angelino Alfano, Annamaria Cancellieri, Roberto Maroni, Giuliano Amato, Giuseppe Pisanu e Claudio Scajola.

Non propriamente un elenco di pericolosi comunisti.

Su una cosa concordiamo con i capigruppo di maggioranza: è ora che sindaco e amministrazione se ne occupino, magari sollecitando i livelli istituzionali amici di dirottare la forza pubblica da operazioni imbarazzanti come i centri per migranti in Albania a funzioni più utili, non solo per i nostri concittadini ma per le grandi città, i cui sindaci da tempo chiedono, inascoltati, un supporto concreto.

Meno slogan, meno casacca politica, più volontà di cooperare da parte del governo”».

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