Seduta lunga, finita quasi a mezzanotte, quella di ieri sera in Consiglio Comunale a Imperia. Tra i temi affrontati nelle ultime interpellanze, firmate dal consigliere di minoranza del PD Ivan Bracco, anche la questione che negli ultimi mesi ha fatto più discutere: il trasferimento della centrale operativa del 118 a Genova, attivo ormai da aprile 2026.
A rispondere a Bracco ci ha pensato l’assessore Laura Gandolfo, che ha subito inquadrato la questione:“Questa riorganizzazione deriva da un decreto ministeriale del Governo Renzi. La Regione Liguria ha dato attuazione al decreto nel 2025. Ad aprile 2026 è partito questo servizio. Ci sono stati falsi problemi, come l’operatore di Genova che non conosce il nostro territorio. Il nostro sindaco Claudio Scajola si è assolutamente preoccupato alla partenza del servizio. È stato rassicurato dall’assessore Nicolò che si sta lavorando per rendere il servizio idoneo ai nostri concittadini. All’inizio ci sono stati effettivamente dei problemi. Successivamente non ci risulta ci siano stati nuovi problemi. Ci risulta che il servizio stia funzionando. Certo, ci possono essere problemi, come ad esempio tutti i mezzi di soccorso impegnati. L’ASL ha un’attenzione su quello che è il sistema sanitario. Il sindaco e tutta l’amministrazione sono contenti del servizio sanitario in tutte le sue sfaccettature.”
Tutt’altra lettura quella di Bracco, che a fine seduta non ha usato mezzi termini: “In parte, l’assessore, ha confermato quello che io avevo preannunciato nell’interpellanza, cioè che i problemi di collegamento e di copertura del territorio erano anche in parte dovuti alla mancanza di copertura di ponti radio. Questa parte è stata confermata dall’assessore e dunque vuol dire che il servizio è partito prima di avere la sicurezza tecnica che tutto il territorio fosse coperto.
E poi, sul fatto di unificare la centrale su Genova perché gli operatori di Genova sono come quelli del territorio, è di nuovo un’altra storia metropolitana, perché quando si creano le sale operative, che siano sanitarie o delle forze dell’ordine, il personale comunque viene portato sul territorio per capire dove si trova e per avere una conoscenza più precisa del territorio.
Dunque stasera abbiamo capito che la Regione ha fatto partire un servizio di emergenza 118 molto raffazzonato e infatti i disservizi si sono visti. Speriamo che non capitino più perché potrebbero essere fatali per la persona che ha bisogno del 118“.






