La Giunta comunale di Diano Marina ha approvato in data 16 giugno il progetto esecutivo relativo alla “Fase 1” degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico sul versante in frana che sovrasta l’ex Incompiuta, nel frattempo inaugurata. L’intervento, del valore complessivo di 220mila euro, è finanziato dalla Regione Liguria nell’ambito delle risorse FSC 2021-2027.
L’intervento è finanziato dalla Regione Liguria nell’ambito delle risorse FSC 2021-2027
Secondo la relazione tecnica allegata al progetto, gli approfondimenti svolti in fase di progettazione hanno evidenziato come la fruizione della ciclovia comporti un incremento dell’esposizione degli utenti al rischio di caduta massi, in relazione alle condizioni di instabilità del versante e al parziale degrado delle opere di protezione esistenti. Da qui la necessità di una prima fase di interventi urgenti, in attesa della successiva realizzazione dei lotti strutturali di consolidamento.
Il progetto si articola su due linee di intervento principali. La prima prevede l’installazione di un sistema di monitoraggio geotecnico composto da 20 sensori applicati alle barriere paramassi esistenti, in grado di rilevare eventuali impatti e trasmettere in tempo reale le segnalazioni ai responsabili della sicurezza. Un sistema pensato per consentire interventi tempestivi di ispezione e manutenzione e, se necessario, la chiusura temporanea del tracciato.
La seconda linea riguarda invece una serie di lavori di manutenzione e consolidamento nel settore orientale del versante, in corrispondenza dell’ingresso della ciclovia lato Diano Marina. Sono previsti il ripristino della barriera paramassi BP.1.30, la manutenzione della barriera certificata BP.II.09 con la chiusura del varco inferiore tramite un gabbione ancorato, il rinforzo delle reti corticali esistenti e la realizzazione di un nuovo sistema di consolidamento su un affioramento roccioso particolarmente fratturato.
Il quadro economico prevede circa 88.800 euro destinati ai lavori, comprensivi degli oneri di sicurezza e del trasporto dei materiali tramite elicottero. La restante parte delle risorse copre invece l’acquisto degli apparati di monitoraggio, le spese tecniche, gli imprevisti e l’IVA.
In seguito all’approvazione del progetto, il 19 giugno il Comune aveva inoltre affidato anche gli incarichi per la predisposizione del Piano di Gestione del Rischio e del servizio di monitoraggio permanente del versante, strumenti ritenuti necessari per garantire la sicurezza degli utenti attraverso controlli continui e la possibilità di disporre, in base alle condizioni del pendio, eventuali chiusure o riaperture del tracciato.






