28 Giugno 2026 20:29

Diano Marina: “per il Landini un anfiteatro sul mare”. Parrella lancia l’idea e strizza l’occhio a Bellacicco per il futuro: “Cittadini chiedono sintesi tra le opposizioni” / Video

In breve: Il consigliere di opposizione Francesco Parrella rilancia la proposta per l’area e apre a un fronte comune con Marcello Bellacicco

In attesa del prossimo consiglio comunale di Diano Marina (previsto per le prossime settimane) in cui si discuterà anche del futuro dell’area del Molo Landini, abbiamo intervistato il consigliere comunale di opposizione Francesco Parrella, capogruppo di Diano Domani.

Il consigliere di opposizione Francesco Parrella rilancia la proposta per l’area e apre a un fronte comune con Marcello Bellacicco

Nel corso dell’intervista Parrella affronta i principali temi legati alla riqualificazione del Molo Landini, alla neoinaugurata “ex Incompiuta” e alle prospettive di sviluppo dell’area di Sant’Anna, fino a un bilancio degli ultimi cinque anni di amministrazione.

Non manca, inoltre, un passaggio politico significativo: l’apertura alla possibilità di collaborazione con l’altro capogruppo di opposizione Marcello Bellacicco in vista delle prossime elezioni amministrative, in un quadro ancora in evoluzione per gli equilibri politici locali.

Una possibilità su cui al momento bisognerà ancora lavorare, anche se “tanti cittadini chiedono una sintesi da parte dei gruppi di opposizione” ci dice il consigliere di minoranza, che si dice aperto “a qualsiasi ipotesi che possa valorizzare le nostre idee e le nostre progettualità”.

Consigliere Parrella, oggi siamo qui tra l’Incompiuta appena inaugurata e il Molo Landini che è al centro delle future discussioni sul futuro di Diano Marina. Lei e il suo collega Bellacicco avete anche chiesto un consiglio comunale monotematico che però non ci sarà

Lo scenario che si può aprire dal fatto che quest’area è stata liberata dalla precedente concessione demaniale è di assoluto interesse per tutta la cittadinanza e per il futuro di Diano Marina. Abbiamo chiesto un consiglio comunale monotematico, ci è stato risposto che nei prossimi giorni verrà comunque convocato un consiglio all’interno del quale si parlerà anche di questa progettualità, di cui non siamo ancora a conoscenza delle intenzioni dell’amministrazione. Sappiamo che è in redazione il PUD, il Piano di utilizzo del demanio, su cui non abbiamo ancora informazioni. Crediamo che la possibilità di sfruttare quest’area sia assolutamente strategica.

La nostra intenzione è sicuramente quella di creare un anfiteatro sul mare, con sullo sfondo lo scenario incantevole di tutto il Golfo Dianese, per l’organizzazione di eventi. Sicuramente un’area, quella magari più a ridosso del versante, destinata a parcheggi, perché ci sono strutture ricettive e tante altre zone fruibili, come la Ciclovia Tirrenica, che devono essere raggiunte anche dagli utenti per le passeggiate. Poi tante altre possibilità progettuali per destinare quest’area al pubblico, finalmente alla cittadinanza, e anche per ricentrare la zona di Sant’Anna, perché raggiungere quest’area vuole anche dire attraversare Sant’Anna e quindi, oggettivamente, riqualificarla. Abbiamo tanti progetti anche in questo senso che esprimeremo dopo che l’amministrazione avrà chiarito le sue intenzioni e dopo che questa idea di utilizzo dell’area verrà esplicitata”.

L’area di Sant’Anna adesso si può di nuovo raggiungere a piedi e in bicicletta da Imperia. Cosa ne pensa dell’Incompiuta appena inaugurata?

L’incompiuta, che adesso in qualche modo è compiuta, è sicuramente un progetto validissimo. Basta vedere il traffico di ciclisti che già dalle prime settimane la stanno percorrendo. È un posto incantevole, finalmente restituito agli utenti e ai tanti turisti, sicuramente un volano turistico importantissimo.

Sulla stabilità dell’opera noi siamo fiduciosi perché, comunque, è stata riaperta, quindi crediamo che ci possano essere delle garanzie. Abbiamo visto che il Comune di Diano Marina ha incaricato un pool di esperti per monitorarla, abbiamo visto dei cartelli che ipotizzano anche delle problematiche in caso di pioggia. Crediamo che qualcosa sia fisiologico, ma vorremmo capire bene a che tipo di garanzie siamo arrivati.

Non possiamo non rilevare la critica del sindaco Za Garibaldi per l’esclusione della sua partecipazione alla firma di una convenzione che destina 10 milioni di euro per la messa in sicurezza anche del versante a mare. Questa è stata una scelta di coinvolgere gli uffici e non la parte politica, e il sindaco si è risentito. Questo vuol dire anche della considerazione che ha ottenuto da parte della Regione e anche del Comune di Imperia“.

Crede ci sia stata un po’ di sudditanza della Regione rispetto al Comune di Imperia in questo caso?

Questo non è di interesse nostro, l’ho detto anche recentemente. Noi ci occupiamo di Diano Marina, quelle sono dinamiche di altro genere. Sicuramente candidarsi a sindaco di Diano Marina, come ha fatto il sindaco Za Garibaldi, vantando conoscenze e appoggi di tutti i generi anche in Regione, pubblicizzando i loghi dei partiti di riferimento, che noi non giudichiamo perché siamo una lista civica, è stata un’attività che in qualche modo gli è anche convenuta. Chiaramente, davanti a scelte di questo genere, i cittadini valuteranno anche la considerazione che ha il Comune di Diano Marina di fronte agli enti sovraordinati”.

Ci troviamo alla fine di questo ciclo amministrativo: come è andata, secondo lei? Come sono andati questi anni di amministrazione Za Garibaldi? Come pensa di aver vissuto all’opposizione questo mandato e cosa pensa per il futuro? Ha già intenzione di candidarsi?

Sull’amministrazione siamo stati critici, cercando di argomentare le nostre critiche in tutti questi anni. Il nostro attivismo credo sia stato evidente, non abbiamo mai mollato, abbiamo dato voce a tutti i cittadini dianesi che ci hanno dato fiducia eleggendoci in consiglio comunale. Questa è una questione di serietà. La serietà, l’onestà e la competenza che avevamo e che abbiamo pubblicizzato in campagna elettorale le abbiamo volute portare avanti lungo tutti questi cinque anni, perché non è corretto nei confronti dei cittadini candidarsi e poi, se si perde, mollare.

Ovviamente sono passati cinque anni e, ripeto, abbiamo argomentato tutte le nostre critiche, abbiamo mantenuto un gruppo coeso ma, soprattutto, abbiamo ricevuto tantissimi avvicinamenti da parte di tanti cittadini, che stiamo incontrando e con i quali stiamo ragionando anche per il futuro.

Ormai, dopo l’estate, bisognerà un pochino tirare le somme. Diano Domani è pronta a recitare il proprio ruolo anche in occasione delle prossime elezioni amministrative. Con che ruolo e in che modo si vedrà, però siamo assolutamente convinti che questa amministrazione sia stata deficitaria su tante cose che riguardano proprio l’amministrazione di Diano Marina.

Cito la manutenzione di strade e marciapiedi, i progetti di igiene urbana a fronte di una tassazione sempre in aumento: siamo all’IRPEF comunale al massimo consentito dalla legge, la tassa sui rifiuti è sempre costantemente aumentata, siamo arrivati al 50% di aumento in questi anni. Il servizio di igiene urbana non funziona, se ne accorgono tutti i cittadini: mancano spazzamenti, pulizia, lavaggi di marciapiedi e cassonetti, anzi sono stati ridotti. Poi tanto altro: la progettualità sugli immobili scolastici, il progetto delle scuole, la manutenzione ordinaria, come ho detto.

Avevamo la possibilità, e l’avrebbe avuta qualsiasi amministrazione, di dire la propria sul progetto della ciclovia e anche sulla seconda parte del ripascimento a Borgo Paradiso. Tutto quello che poteva fare un’amministrazione, secondo me, lo ha sbagliato, perché il tratto di ciclovia interno al Comune e la conclusione del progetto di Borgo Paradiso, con 5 milioni di ghiaia di cava stesi, sono stati ampiamente criticati e sono state scelte che noi abbiamo giudicato assolutamente sbagliate“.

Quindi per il futuro ancora non si sbilancia, ma mi verrebbe da dire che l’idea sarebbe quella di andare avanti

Sì, assolutamente, questo l’ho detto chiaramente. È chiaro che ci sono due gruppi di opposizione, oltre al gruppo di maggioranza, che vediamo già avere qualche crepa. La nostra intenzione è quella di andare avanti. Chiaramente tanti cittadini chiedono anche una sintesi da parte dei gruppi di opposizione. Noi siamo aperti a qualsiasi ipotesi che possa valorizzare le nostre idee e le nostre progettualità.

Noto, ed è una cosa singolare che secondo me è scorretta, che a Diano Marina, più che da altre parti, si insegua il passato. Le elezioni delineano quelle che sono le politiche future, non sono un momento di giudizio rispetto al passato. Qua sento parlare chi amministra e chi ha amministrato negli anni scorsi, una volta fa, due volte fa, in una critica costante con chi ha amministrato quattro o cinque mandati fa. Sembra che rincorriamo sempre il passato.

Noi ci chiamiamo Diano Domani e stiamo preparando progetti che vogliono guardare al futuro di questa città, che oggi ha ancora tanto spazio di crescita. Crediamo di essere pronti. Le forme e i modi, ripeto, non è questo il momento per definirli, perché mancano ancora circa nove mesi. Dopo l’estate tireremo le somme“.


A cura di Matteo Cantagallo

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