Anche la federazione provinciale di Imperia di Rifondazione Comunista si schiera contro il generale Roberto Vannacci.
“Imperia RIPUDIA Vannacci – scrive il partito in una nota ufficiale– . Il generale Vannacci oltre che nel mondo reazionario, banalmente conservatore, vecchio, intriso di razzismo e disprezzo per ogni diversità, ottiene consensi di bar o di corridoio da un consistente numero di persone che non possono ascriversi a quel mondo per ovvia aderenza a principi etici del tutto incompatibili con quelle opinioni, ma che, nel sempre più diffuso e pericoloso bellicismo che sta letteralmente invasando politicanti, opinionisti e talk-man di destra come di centro sinistra, intuiscono perfettamente quanto questa corsa al riarmo incida pesantissimamente sulle loro tasche, oltre a prefigurare scenari estremamente pericolosi per sé e per i loro cari.
Queste scelte cavalcate in maniera smisurata dalla UE-NATO in assurda sudditanza con USA–Pentagono–Wall Street e con un “occidente” smarrito di fronte al resto del mondo che lo sta mettendo economicamente – e non solo – in disparte, si portano via letteralmente ospedali, scuole, trasporti: 70 miliardi (70.000.000.000) di $ solo in materiale bellico per l’ Ucraina e 150 miliardi (150.000.000.000) di € per il riarmo europeo, cioè essenzialmente della Germania (fatto quest’ultimo che, anche nei meno preparati, evoca scenari terribili).
Mentre le guerre volute da questi soggetti oltre a morte e distruzione, portano un caro vita spaventoso.
Dunque il Generale può contare anche sul sostegno di chi è contro il riarmo e di chi intuisce che anche la questione Ucraina non può e non deve essere risolta con morti e distruzioni ma con la diplomazia.
Questo spazio di consenso è stato incoscientemente lasciato vuoto dall’attuale opposizione di centro-sinistra che tradisce sé stessa, i suoi principi, la Costituzione Repubblicana, ed il buon senso, mentre il Partito Socialista Europeo resta perfettamente allineato con un Partito Popolare Europeo irresponsabile e guerrafondaio.
Ma a chi rischia di lasciarsi circuire da un personaggio fuori dalle legge fondamentale della Repubblica e da ogni principio etico – oltre che cristiano – abbiamo la responsabilità di dire che le affermazioni di apparente buon senso contro il riarmo non hanno alcun fondamento in un Vannacci, militare e nazionalista, che le utilizza in modo maldestramente strumentale, pronto a rimangiarsi tutto nel momento in cui l’”occidente” lo richiamasse all’obbedienza.
Del resto ci pare evidente che proclamarsi contro il riarmo, mentre si è a favore del modello di economia capitalistica che proprio al riarmo – ed alla guerra di aggressione nei confronti di governi disobbedienti come Venezuela e Cuba – ricorre da sempre per incrementare profitti e ridurre welfare, è una assoluta contraddizione in termini.
Imperia RIPUDIA Vannacci, cioè lo pone al di fuori della legittimità etica, morale, costituzionale dell’Italia e della Provincia di Impera medaglia d’oro per la lotta contro il fascismo. Lo ripudia in modo forte e viscerale, considerandolo del tutto estraneo alla propria civiltà“.






