10 Luglio 2026 14:09

Imperia: degrado ai giardini Toscanini, la denuncia del Pd tra rifiuti, spaccio e risse. “La sicurezza urbana non è più garantita”/Foto e Video

A neanche 100 metri dal centro di Oneglia, a due passi da piazza Dante, c’è una zona che i residenti descrivono ormai come “terra di nessuno“.

I consiglieri comunali di minoranza del Pd, Ivan Bracco e Daniela Bozzano, hanno organizzato un sopralluogo insieme ai giornalisti per denunciare lo stato di degrado del sottopasso pedonale tra piazza Rossini e i giardini Toscanini, e dell’area dei giardini stessi.

Il sottopasso, segnalato come “percorso consigliato per attraversare la strada tra piazza Rossini e i parcheggi Toscanini, versa in condizioni che il nostro giornale ha già denunciato più volte. Il problema principale è il forte odore di urina, ma non è l’unico: la sera diventa punto di ritrovo per persone che bivaccano, che riescono anche a servirsi abusivamente dell’energia elettrica grazie a una presa a muro.

Il piazzale dei giardini Toscanini è nelle stesse condizioni. Di notte, secondo quanto denunciato, l’area diventa teatro di risse e di spaccio: l’ultima solo pochi giorni fa, a colpi di sedie. Ancora peggio la situazione ai resti delle vecchie carceri, sotto il piazzale, dove si accumulano rifiuti e si respira un forte odore di escrementi. L’area dovrebbe fungere anche da via di fuga dal parcheggio interrato dei Toscanini.

Va ricordato che la giunta Scajola ha approvato nelle scorse settimane uno studio di fattibilità da circa 2,5 milioni di euro per la riqualificazione completa dell’area. Ma, al momento, la situazione resta di totale abbandono.

Per Bracco il tema principale è la sicurezza: annuncia che scriverà al Prefetto di Imperia, Antonio Giaccari, già intervenuto su casi simili, come quello dell’ex complesso Isnardi in via XXV Aprile.

“Siamo in centro a Oneglia, a 30 metri da Piazza Dante – Spiega Bracco ai giornalisti presentisiamo stati sollecitati dagli abitanti del Grattacielo e dei palazzi limitrofi. C’è una situazione di degrado e di sicurezza urbana che sta diventando intollerabile. Ci sono dei video dove si vede che, alla sera, qua è terra di nessuno: bande che si rincorrono, ragazzi che spacciano. C’è una mancata igiene ormai da anni.

Dunque, la sicurezza urbana deve essere garantita. Non possiamo più permetterci di avere una città che è gestita da bande di italiani e non italiani, perché abbiamo visto che ci sono italiani che si mischiano con altri cittadini non italiani che commettono reati, spaccio di droga. La gente ha bisogno di serenità e ha bisogno che la città sia tenuta, sia pulita.

In questo momento lo spazzamento della città e la raccolta dei rifiuti in città stanno precipitando. Dunque è un problema che non riguarda solo l’aspetto turistico, riguarda la vita dei cittadini di tutti i giorni che pagano la tassa sulla spazzatura, che comprende anche la manutenzione della città, cosa che oggi purtroppo non c’è.

Ma noi continueremo a far vedere la città reale qual è, perché qua ci stiamo un attimo avviando verso un mondo che non esiste. L’amministrazione pensa che sia tutto bello, dorato, tutto a posto, tutto splendente: 360 mila euro di Vele d’Epoca. Siamo a 30 metri da Piazza Dante, guardate le condizioni.

La settimana scorsa eravamo in via XXV Aprile. Dopo battaglie e battaglie siamo riusciti, in qualche modo, a risolvere un po’ il problema. La gente ha visto che ci siamo dati da fare. Siamo qua.

Io, in giornata, manderò una lettera al Prefetto, chiedendo di potenziare i servizi di polizia in questa area, perché solo con la presenza delle forze di polizia questa gente si allontana.

E poi bisogna capire questa gente che gente è. Cioè, se è gente che delinque, deve essere sottoposta alle norme nazionali; se è gente che invece ha problemi di altra natura, di tossicodipendenza o problemi mentali, deve essere curata dal punto di vista sociosanitario, perché altrimenti spostarli di quartiere non risolve il problema. Il problema rimane, anzi si acuisce, perché altre persone con questi problemi si aggregano. In pratica è un po’ una sorta di associazione sociale, perché mancano i supporti della città.

Dunque è un problema che va studiato, non si può intervenire solo con la repressione. Dunque chiediamo all’amministrazione, visto che hanno assunto delle nuove forze di polizia locale, di presidiare queste zone, perché col presidio questa gente si allontana.

E poi capire chi sono. Una volta identificati, riusciamo a capire chi sono e qual è la loro motivazione, perché sono ai margini della società. E capire le motivazioni.

Con quello si riesce a fare un salto di qualità, altrimenti li spostiamo solo da un quartiere all’altro, lasciando il problema, e i cittadini si sentono insicuri, non si sentono più tranquilli a casa loro e ritengo che questa non sia una cosa normale in un Paese democratico come il nostro.”

“Vi parlerò invece di quello che abbiamo visto durante il tour nel sottopasso, che, fra l’altro, è il percorso consigliato per attraversare la strada da Piazza Rossini fino ad arrivare ai parcheggi Toscanini – Conclude la Daniela Bozzano.

È una cosa allucinante. A parte l’odore, c’è un odore impossibile, ma ci sono cartacce, bottigliette d’acqua, rifiuti di ogni genere, bottiglie rotte ed è una cosa veramente impossibile da percorrere.

L’altro punto che abbiamo evidenziato e di cui ho fatto una segnalazione all’assessore all’Ambiente e, chiaramente, alla Segreteria del Consiglio comunale, perché è tutta la Segreteria, tutto il Consiglio comunale, che dovrebbe interessarsi di questo problema, è la situazione delle vecchie carceri.

Le vecchie carceri dovrebbero essere un fiore all’occhiello di questa città. Fra l’altro sono un luogo storico dove visse e lavorò don Abbo, il Santo, e quindi storicamente dovrebbero essere un posto dove si portano i bambini delle scuole, dove si fa vedere cosa erano le vecchie carceri di Imperia. Era un carcere, fra l’altro, molto famoso in Italia.

Questo carcere era un carcere rinomato e dove, appunto, visse un Santo. Invece queste vecchie carceri sono da sfalciare, con rifiuti di carattere ferroso ovunque. C’è da farsi male, rifiuti di cibo, c’è di tutto.

Anche questo l’ho segnalato. Ci vuole una bonifica e poi veramente un risanamento, perché anche dal punto di vista culturale sarebbe bello che questo luogo fosse recuperato.”

A cura di Alessandro Moschi

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