La grave carenza di personale e le criticità organizzative dell’Ufficio Immigrazione di Imperia, che stanno causando ritardi e disservizi per gli utenti, sono al centro di un intervento della Segreteria Provinciale del SILP CGIL.
“In pieno periodo estivo, con la temperatura all’interno dei locali che supera abbondantemente i 30 gradi perché non esiste impianto di condizionamento, e con la logistica che consente un numero minimo di accessi per volta, l’Ufficio Immigrazione di Imperia è costretto a lavorare a ranghi ridotti – si legge nel documento –. Il caso riguarda le numerose lamentele degli utenti che a vario titolo riferiscono di verosimili disservizi e ritardi. La verità va ricercata nel fatto che praticamente ogni giorno vi è un solo Operatore allo sportello per la parte che riguarda il rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno, informazioni, richieste di prenotazioni, inviti di altri Uffici di Polizia, ecc., ecc..
La gestione del personale che, nonostante vi sia una circolare ministeriale che non prevede il distoglimento verso altri incarichi dei Colleghi in forza all’Ufficio Immigrazione, continua ad essere una gestione di prelevamento continuo del personale assegnato per concorrere a tutta una serie di servizi istituzionali non attinenti alla materia dell’immigrazione.
È evidente che se venisse rispettata la circolare del ministero gli Operatori a disposizione per le esigenze dell’utenza sarebbero di più e l’efficienza complessiva ne guadagnerebbe, considerato che la mole totale del lavoro svolto è impressionante e che l’impegno profuso dai Colleghi è totale.
E questo accade anche per i due Commissariati di Sanremo e Ventimiglia.
Vale anche la pena ricordare che, recentemente, il Questore ha deciso di ripartire le competenze dei comuni assegnando all’Ufficio Immigrazione della Questura nuovi siti, aggravando, se possibile, una condizione già complicata, invece di assegnare nuovo personale agli omologhi Uffici dei due Commissariati.
Il fine ultimo di andare incontro alle esigenze del pubblico che viene perseguito da tutti gli addetti all’Ufficio in questione e che rimane la priorità, deve necessariamente passare per la qualità del lavoro dei Colleghi, che se non vengono messi in condizione di operare al meglio, in un ambiente strutturato a livello logistico in maniera efficiente, a norma con tutte le leggi, in primis la 81/08, e se non si fanno scelte operative di assegnare delle priorità, oltre i rimpatri, succederà che i Colleghi saranno il bersaglio delle lamentele da una parte e delle tirate di orecchie dall’altra, da parte di un’Amministrazione che sembra voglia ignorare i problemi veri. E tutto ciò risulta inaccettabile per la scrivente Segreteria Provinciale che invece è ben consapevole dell’impegno che ci stanno mettendo Colleghi“.






