Si è conclusa lungo il confine italo-francese di Ventimiglia un’operazione ad alto impatto della Polizia di Stato, finalizzata alla prevenzione e al contrasto dell’immigrazione irregolare e dei fenomeni criminali connessi al traffico e al favoreggiamento dell’ingresso clandestino di migranti nel territorio nazionale.
L’attività, predisposta con ordinanza del Questore della provincia di Imperia, Andrea Lo Iacono, e diretta dal Primo Dirigente della Polizia di Stato Paolo Arena, Dirigente del Commissariato di P.S. di Ventimiglia, ha avuto l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio nelle aree di frontiera e di rendere più incisiva l’azione di contrasto nei confronti delle organizzazioni criminali dedite a favorire l’ingresso, il transito e la permanenza irregolare degli stranieri.
I controlli hanno interessato i principali valichi e punti di attraversamento della zona di confine, tra cui il valico autostradale dell’A10, lo scalo ferroviario di Ventimiglia, i valichi di San Ludovico e Ponte San Luigi, nonché quelli di Fanghetto e Olivetta San Michele; il Quartiere Gianchette, i Giardini pubblici Tommaso Reggio e tutta l’area del Lungo Roja Gerolamo Rossi e del lungomare.
Nel dispositivo operativo sono stati impiegati operatori della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ventimiglia; equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia/Piemonte/Liguria; operatori del Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia e operatori del Posto di Polizia Ferroviaria di Ventimiglia.
Le pattuglie dei Reparti Prevenzione Crimine hanno assicurato un capillare presidio dei valichi e delle principali arterie stradali, mentre il personale del Settore Polizia di Frontiera ha svolto le attività di specifica competenza connesse alla verifica della regolarità della posizione degli stranieri e all’applicazione della normativa nazionale ed europea in materia di immigrazione e attraversamento delle frontiere.
L’operazione è stata finalizzata, in particolare, al rintraccio e all’identificazione di cittadini stranieri irregolari, al contrasto dei reati, con specifico riferimento al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, all’avvio delle procedure di riammissione attiva, al controllo di persone e veicoli.
Le verifiche sono state effettuate in ingresso nel territorio nazionale e nei punti maggiormente interessati dai flussi transfrontalieri. I controlli sono stati svolti in maniera mirata, sulla base delle circostanze di tempo e di luogo e degli elementi utili a individuare situazioni potenzialmente rilevanti sotto il profilo della sicurezza interna o posizioni di dubbia regolarità nello spazio Schengen.
Elemento centrale del dispositivo è stata la cooperazione con le autorità francesi. Alle attività hanno preso parte anche operatori della Polizia francese della squadra di Polizia mista italo-francese (P.A.F.), nell’ambito di un costante dialogo operativo e di un continuo scambio informativo tra le forze di polizia dei due Paesi.
La collaborazione transfrontaliera ha consentito di condividere tempestivamente le informazioni, coordinare le attività di controllo e rendere più efficace l’azione di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali che interessano entrambi i versanti della frontiera.
L’operazione ha confermato il costante impegno della Polizia di Stato nel garantire la sicurezza del territorio, contrastare le reti criminali che traggono profitto dalla vulnerabilità dei migranti e assicurare la legalità e la regolarità dei transiti lungo uno dei principali snodi di collegamento tra Italia e Francia.
Nel corso del servizio sono state arrestate tre persone, mentre altre due sono state denunciate in stato di libertà.
Inoltre sono state controllate complessivamente 601 persone e 162 veicoli. L’attività ha consentito di rintracciare 22 cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale, cinque dei quali sono stati riammessi in Francia.






