Dopo 38 anni di storia, Striscia la Notizia sembra essere arrivata al capolinea. Il celebre tg satirico ideato da Antonio Ricci non compare nei palinsesti Mediaset 2026-2027, presentati nelle scorse settimane. Un’assenza che, secondo diverse fonti, non è mai stata accompagnata da un annuncio ufficiale, ma i cui indizi sono ormai considerati definitivi.
Nel corso degli anni, le telecamere di Striscia la Notizia hanno acceso i riflettori nazionali più volte anche sulla provincia di Imperia
Tra i servizi più ricordati, quello dell’inviato Luca Galtieri sul dramma di Monesi, rimasta isolata dopo l’alluvione del 2017, con l’appello alle istituzioni raccolto direttamente dagli abitanti del borgo. O ancora il “game quiz” di Capitan Ventosa sugli autovelox nascosti lungo l’A10, tra Savona e Ventimiglia, che portò Autofiori a promettere lo spostamento dei dispositivi meno visibili.
E poi le incursioni più leggere, come quella di Cristiano Militello allo Stadio Ciccione per “Striscia lo striscione”, o il caso delle interferenze radio a Diano Marina risolto da Luca Cassol e il suo “Ventosa Radio Team”. Fino ad arrivare, più di recente, alla rubrica “Nuovi Mostri”, che nel 2024 ha ripreso il video, pubblicato proprio dal nostro giornale,del consigliere comunale Ivan Bracco portato fuori a forza dall’aula del Consiglio.
E poi c’è stata anche la truffa online, sventata con l’aiuto della Polizia Postale. Nel marzo 2018 l‘inviato Capitan Ventosa era arrivato a Borgo Foce per incontrare Ivan Bracco, allora ispettore capo della Polizia Postale del capoluogo, dopo la segnalazione di un imprenditore savonese vittima di un tentativo di truffa con un assegno gonfiato.
Non solo cronaca e denunce: Striscia ha raccontato anche il lato più autentico dell’entroterra imperiese, grazie alla rubrica “Paesi e Paesaggi” curata da Davide Rampello.Nel 2017 le telecamere avevano fatto tappa a Imperia,tra Borgo Prino, Borgo Marina e Borgo Foce. Nel 2019 il turno di Pontedassio, con la storia del pasticcere Giovanni Ardissone e dei suoi biscotti tradizionali. Nel 2020 Rampello era arrivato a Pieve di Teco, tra la chiesa della Ripa e il teatro Tommaso Salvini, raccontando poi la torta verde dei panettieri Francesco ed Emanuele Pignone. Sempre nel 2020,tappa a Lucinasco, “il paese dell’olivo”, con la storia di Cristina Armato e del marito Adriano, custodi di cinque generazioni di tradizione olivicola tra taggiasca e muretti a secco.
Non tutte le storie imperiesi finite nel mirino di Striscia, però, sono arrivate sul piccolo schermo. Nel gennaio 2016 l’inviato Luca Galtieri aveva registrato un servizio sulla protesta contro la chiusura del reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Imperia, a favore dell’accentramento delle nascite a Sanremo. Il servizio non andò mai in onda, scatenando polemiche e sospetti tra gli oltre 11mila iscritti al gruppo “No al trasferimento di Ostetricia e Ginecologia a Sanremo”.
Queste sono solo alcune delle principali notizie che, nel corso degli anni, hanno riguardato Imperia e che sono state documentate anche dal nostro giornale. Un pezzo di storia della tv commerciale italiana che, se le indiscrezioni verranno confermate, si appresta a chiudere i battenti, portandosi dietro anche qualche ricordo imperiese.
A cura di Alessandro Moschi






