Il Consiglio Comunale di Cervo ha approvato il Piano Economico Finanziario 2026 per la determinazione delle nuove tariffe Tari. Rispetto al 2025 prosegue il percorso di riduzione della pressione fiscale sui cittadini che si concretizza in una riduzione delle tariffe.
Il risparmio medio sulle utenze domestiche corrisponderà circa all’1,3% rispetto al 2025
«Il criterio di calcolo delle tariffe è stato rivisto per alleggerire il carico sulle utenze domestiche: la componente riferita ai metri quadrati pesa ora per il 45% sui costi, mentre il 55% è legato alla produzione potenziale di rifiuti, secondo il principio che chi produce di più, paga di più» spiega l’assessore al bilancio Ettore Chiappori. Con questa soluzione, il risparmio medio sulle utenze domestiche corrisponderà circa all’1,3%, a parità di metratura e nucleo familiare, rispetto al 2025.
Diversa la situazione per le utenze non domestiche, che incidono per circa il 21% sul totale delle utenze sul territorio. Per loro è previsto un aumento medio del 6,6% assorbito tuttavia da un contestuale incremento dei flussi turistici registrato a Cervo, tra i comuni della provincia di Imperia con la maggiore crescita di presenze.
Resta in vigore il bonus sociale del 25%, stabilito a livello nazionale, ed è confermata la possibilità di suddividere il pagamento della Tari anche attraverso quattro rate, da settembre 2026 e febbraio 2027, venendo così incontro a redditi legati alla stagionalità turistica.






