13 Agosto 2026 14:37

Imperia: raccolta rifiuti, la denuncia della minoranza dopo il confronto con i sindacati. “Turni massacranti, mezzi vetusti e pochi addetti. Ecco perchè la città è sporca”

In breve: I consiglieri hanno incontrato i sindacati della DE VIZIA transfer spa, l'azienda che gestisce la raccolta, CGIL, CISL e FIADEL (assente, pur invitata, la UIL).

Si è svolta questa mattina, nella sede del PD di Imperia, una conferenza stampa dei consiglieri di minoranza Ivan Bracco e Daniela Bozzano, della capogruppo del PD Loredana Modaffari (collegata in videoconferenza) e del consigliere di AVS Lucio Sardi, sulla situazione del servizio rifiuti in città.

I consiglieri hanno incontrato i sindacati della DE VIZIA transfer spa, l’azienda che gestisce la raccolta, CGIL, CISL e FIADEL (assente, pur invitata, la UIL).

Dal confronto, secondo i consiglieri, emerge un quadro definito “allarmante”, sia per il servizio reso ai cittadini sia per la sicurezza dei lavoratori

“La situazione emersa dal confronto con i sindacati è ancora più allarmante di quanto si potesse pensare”, spiega la capogruppo del PD Loredana Modaffari.

“Mi sembra che, da quanto riferito, non siano rispettati gli standard minimi né dal punto di vista sanitario, né dal punto di vista di sicurezza. Si è parlato dei mezzi, si è parlato del rispetto di quelle che sono tutte le misure di tipo sanitario e di tipo proprio comportamentale sul lavoro di queste persone e questo ci allarma decisamente.

Ci conferma che sia un’azienda in questo momento allo sbando, forse direi troppo, però sicuramente dove si debba intervenire a tutela dei cittadini e a tutela dei lavoratori. Forse è giustificato anche dal fatto che questi contratti non sono mai contratti a tempo indeterminato, sono contratti a tempo determinato perché effettivamente essere dipendenti di questa azienda espone a una serie di rischi decisamente gravi per quello che abbiamo sentito.

Mi ha colpito in particolare un dato. Mi sembra che avevano detto che ci sono sei addetti allo spazzamento in tutto 13. Sembra essere uno solo addetto allo spazzamento di tutte le frazioni. Mi sembra un dato che, per una città che ha il numero di abitanti che ha e che si vanta e vanta, o comunque cerca una vocazione turistica, la pulizia per i cittadini e la tutela per i dipendenti che dovrebbero occuparsi della pulizia dovrebbe essere fondamentale. Siamo veramente sotto i minimi di sopravvivenza, direi”.

Le criticità, secondo la Modaffari, sono:sicuramente relative ai mezzi, almeno loro hanno evidenziato quelle relative ai mezzi, che sono mezzi estremamente vetusti. Gli interventi su questi mezzi non si è compreso se vengono fatti in maniera periodica, non si è compreso se vengono fatti anche nel rispetto della legge perché sono comunque mezzi particolari, sono mezzi che trasportano rifiuti e che necessitano di interventi anche di sanificazione periodici che non sembrano essere fatti, non sembrano essere fatti nel rispetto della normativa.

Anche qui, come dicevamo prima, con conseguente esposizione a rischi sanitari dei dipendenti e anche resa della pulizia anche dei nostri cassonetti, quindi nei confronti dei cittadini. Quindi mezzi sicuramente. Ci sono problemi meccanici non indifferenti, non si è compreso se le officine che se ne occupano, se le officine comunque autorizzate e se vengono ottenuti degli interventi anche qui rispetto alla normativa. Quindi questo per il discorso dei mezzi.

Per il discorso dei dipendenti, altrettanti problemi, dicevo, sicuramente dal punto di vista sanitario e dal punto di vista degli orari. Hanno parlato degli orari veramente incredibile. Quindi probabilmente c’è una carenza o comunque una limitazione di personale assolutamente incomprensibile, ripeto, per una città come Imperia.

Quindi noi abbiamo sotto gli occhi quella che è poi la resa, perché non abbiamo delle città spazzate, non abbiamo delle città pulite, abbiamo cassonetti ripieni, abbiamo i cestini della spazzatura ripieni, però mi metto anche dalla parte dei lavoratori: se sono in quel numero, se sono così poco garantiti dal punto di vista sanitario, così vessati dal punto di vista dell’orario di lavoro, temo che più di così sicuramente non possa essere fatto da parte dei lavoratori, quindi ci deve essere necessariamente un intervento.

Questa è la voce dei sindacati, sicuramente corrisponderà alla realtà, però nel momento in cui avremo anche la documentazione, direi che sarà una situazione da portare necessariamente all’attenzione di organi competenti“.

Per Ivan Bracco la vicenda conferma denunce già fatte in passato: “Nel penultimo consiglio comunale avevo segnalato carenza di mezzi, veicoli vetusti e perdite di liquami. L’assessore aveva smentito, dicendo che il DEC aveva verificato e che era tutto a posto. Oggi i sindacati confermano quello che avevo portato in aula”.

Bracco denuncia anche le condizioni contrattuali dei dipendenti:“Molti lavoratori hanno contratti a tempo determinato, si vedono negare permessi e ferie perché il contratto scade, fanno turni di 12 ore consecutive. Il primo passo sarà chiedere un incontro con il DEC, la figura che dovrebbe garantire il rispetto del contratto tra Comune e privato”.

Daniela Bozzano si sofferma sui dettagli operativi: “Ci sono solo sei persone addette allo spazzamento tradizionale, più una jolly. Di fatto, più che spazzare, fanno la raccolta dei cestini perché non riescono a fare tutto. Per questo la città a volte è sporca”. Sui marciapiedi: “Vengono lavati solo in centro, a Piazza Dante e nei portici. Vie come via San Maurizio, a Porto Maurizio, non vengono mai pulite”.

Chiude Lucio Sardi, che inquadra la vicenda anche in prospettiva più ampia:“La qualità di un servizio parte dalla qualità di chi ci lavora. Dai sindacati è emersa una rappresentazione pesante:turni massacranti, mezzi con gravi carenze, problemi di sicurezza sul lavoro”.

Sardi punta il dito sui controlli: “Il DEC dovrebbe verificare l’attuazione del contratto, il Comune dovrebbe vigilare e dialogare con il soggetto privato. Da quanto abbiamo capito, questo manca”.

Il consigliere segnala infine un rischio più ampio:Imperia è capofila di un ambito che si allargherà ad altri comuni della Valle. Se oggi non si riesce a garantire un controllo efficace su questo territorio, il rischio è che lo stesso soggetto gestisca un’area ancora più vasta senza le garanzie necessarie”.

I consiglieri annunciano un ulteriore accesso agli atti per acquisire la documentazione ufficiale e valutare un’iniziativa formale nei confronti dell’amministrazione.

A cura di Alessandro Moschi

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