Serata di grande partecipazione questa sera nella biblioteca civica “Leonardo Lagorio” di Imperia, dove è stato presentato “Il Cuore di Vicky”, il libro scritto da Annamaria Clausi per ricordare la figlia Vittoria “Vicky” Falbo, scomparsa a soli 16 anni in un incidente stradale in viale Matteotti il 21 luglio 2008.
L’incontro, moderato dalla giornalista Gaia Ammirati, ha visto una sala gremita e ha richiamato anche diverse autorità istituzionali. Presenti l’assessore regionale Marco Scajola, il vicesindaco di Imperia Giuseppe Fossati e gli assessori Ester D’Agostino e Mattia Sasso.
Proprio la donazione degli organi è il cuore del libro di Annamaria Clausi, che dopo la tragedia scelse di donare gli organi della figlia, salvando tra gli altri Giuseppe Imparato, di Eboli, che ricevette il cuore di Vicky
Raggiunta dal nostro giornale, la madre Annamaria ha raccontato il senso di questo lavoro: “Dopo 18 anni ho deciso di scrivere di mia figlia per ricordarla, per ricordare il suo grande dono, il dono della donazione degli organi e ricordarla. Oggi la ricorderemo in biblioteca e sono felicissima perché sono arrivati veramente in tanti e sono orgogliosa e fiera che nessuno se la dimentica.
Finché ci sarò io nessuno se la dimenticherà. Per me è molto importante lasciare questa testimonianza perché dopo mia figlia, i libri per me sono stati essenziali. Mi hanno aiutato molto a fare questo percorso per poter prendere coscienza e lavorare su tutto. Volevo lasciare anche io la mia testimonianza di speranza e di fede. Grazie mille.”
Non è mancato Bruno Battistin, presidente regionale di Aido Liguria, che ha ribadito l’importanza della donazione degli organi come gesto di vita: “Da un evento tragico che comunque è avvenuto indipendentemente da tutto, se la famiglia, se la persona che non c’è più ha detto sì, da questo sì può ripartire. Può ripartire nuova vita, ecco l’importanza del messaggio della donazione di organi, tessuti e cellule“.
Dice il vicesindaco di Imperia, Giuseppe Fossati: “Mi fa molto piacere essere qua con voi, quando ho ricevuto l’invito ho risposto immediatamente che sarei venuto. Porto il saluto dell’amministrazione comunale e del sindaco. Amministrazione, che è molto rappresentata oggi, abbiamo due assessori Ester D’Agostino e Mattia Sasso e il consigliere Luca Volpe.
Questa famiglia è stata anche nell’amministrazione di questa città con Giuseppe Falbo. Ha lasciato a tutti un ricordo importante, ci ha fatto capire che persone siete. Da una parte abbiamo tutti noi molto vivido il ricordo di quell’incidente che ha segnato tutti e ha colpito duramente questa città, dall’altra abbiamo tutti apprezzato che persone siete e quindi era ancora più doveroso essere qua, mi fa molto piacere”.
“Ho ricevuto un invito al quale non potevo dire di no, di una mamma che mi ha scritto con grande emozione nel chiedermi la presenza a questa presentazione – aggiunge l’assessore regionale Marco Scajola – Quindi sono qua, sono qua come amministratore, certo, perché è un impegno istituzionale, ma sono qua in primis come papà e come cittadino per ascoltare quello che verrà oggi raccontato di un’esperienza che nasce con un dolore incredibile. Penso che nessun genitore voglia mai vivere l’esperienza di perdere un figlio.
Un genitore non deve mai vivere più di un proprio figlio. Quanto è accaduto è drammatico ma nelle cose drammatiche si è saputo in questi anni anche costruire qualcosa che possa essere da monito, da insegnamento e anche un segno di grandissima generosità che riguarda la donazione degli organi, che riguarda il dare agli altri.
Quindi credo che sia una serata particolare, molto toccante che ci tocca a tutti noi perché tutti noi siamo coinvolti quando si parla di certe situazioni e spero quindi di poter essere vicino alla famiglia come lo sono stati in quel periodo ma soprattutto come da fatti angoscianti che non placcheranno mai il dolore che hanno causato si possa comunque mandare un messaggio di speranza, di fiducia e di grande generosità verso gli altri.”
A cura di Alessandro Moschi






