25 Agosto 2026 10:04

Imperia, turista boccia la città: Sardi punge il sindaco Scajola. “Dovrebbe accogliere le critiche e impegnarsi per migliorare”

Il consigliere comunale di minoranza del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra Imperia, Lucio Sardi, interviene con una nota sulle recenti esternazioni del sindaco Claudio Scajola.

Nel suo intervento, Sardi critica quello che definisce un atteggiamento ormai ricorrente del primo cittadino nei confronti di cittadini e interlocutori, soffermandosi anche sulla recente polemica nata dalla recensione negativa pubblicata sui social da una turista dopo il suo soggiorno a Imperia.

Nel “dibattito” che popola i social, il livello della discussione è spesso inevitabilmente trascinato al ribasso dal clima surriscaldato che viene a crearsi per il fatto che, chi scrive, non ritiene di avere di fronte una persona e a cui si rivolge in forme e modi che mai utilizzerebbe se la avesse di fronte. È il fenomeno della spersonalizzazione dell’antagonista o contraddittore, a cui si ritiene di non dover garantire il rispetto e modi civili di confronto che, in un contesto di un confronto di persona, vengono attivati dall’istinto sociale che ancora alberga nell’essere umano. Indigna, ma purtroppo non sorprende più molto, leggere commenti violenti, razzisti e privi di ritegno da parte di chi, dietro il presunto schermo di un cellulare o computer, scarica frustrazioni, bassi istinti e si fa trascinare dalla logica del branco contro il bersaglio di turno. Sono gli stessi soggetti che, una volta chiamati a rispondere personalmente quando superano i limiti della legge, si scoprono spauriti, impauriti e sorpresi nello scoprire che in rete non esiste il liberi tutti, accampando spesso ridicole scuse per giustificare le bestialità che hanno messo per iscritto.

La trappola della spersonalizzazione dei social non colpisce però soltanto singoli cittadini poco avvezzi alle regole della comunicazione e dell’immagine pubblica ed è una sindrome che, ovviamente per comportamenti non gravi come quelli sopra descritti, vede protagonista anche il sindaco di Imperia. Gli episodi in cui questa incontinenza espressiva da social di Scajola si è manifestata sono infatti ormai diversi ed espressione di uno stile radicato, che poi, a ben vedere, non si discosta molto da analoghe “intemperanze” pubbliche durante i consigli comunali, segno che forse, per il primo cittadino, i social non siano la vera causa del problema.

Ripercorrendo alcune delle sue esternazioni sui social più emblematiche, ricordiamo quella in cui mi ha definito “l’ultimo dei consiglieri”, oppure l’epiteto di ignorante (uno dei suoi “must”) e il giudizio sferzante sulla “triste vita”, riservati a un concittadino che osa pubblicare scritti satirici e aveva commentato ironicamente l’ascensore della ciclabile.

Ma per passare dal locale al globale delle figuracce, Scajola aveva evidentemente bisogno di agire – come un novello Nerone – sull’immagine cartonata di Imperia città turistica, uscita malconcia da un giudizio postato da una visitatrice rimasta scottata – non dal sole – ma dall’assenza di eventi, dalla scarsa pulizia e dal divieto di balneazione che l’hanno “accolta”. Che tale giudizio fosse netto e severo non è in discussione, ma che le problematiche che la turista ha sollevato siano reali e sotto gli occhi di tutti non si può negare e quindi, un buon difensore del proprio lavoro rivelatosi insoddisfacente, avrebbe dovuto replicare accogliendo le critiche e impegnandosi per migliorare.

Ragionamento che vale per una persona di senso comune, che spesso però non coglie il nostro sindaco, il quale ha ritenuto bene di dare della visionaria, un po’ stressata e bisognosa di riposo all’irrispettosa turista, invitandola poi a frequentare altri luoghi. Una risposta degna delle gag dei Pirati dei Caruggi a cui mancava solo il finale in cui, emulando il personaggio interpretato da Enrique Balbotin, il sindaco Skajjjiooola!! gli spiega che a Imperia si può trovare la torta di riso o – dicendolo elegantemente – prendersela in quel posto, peccato che la torta di riso è finita!

Abbandonando l’ironia che in qualche modo aiuta a digerire molte delle cose a cui ci tocca assistere, considerando che – di fronte all’impoverimento e perdita di lavoro nei settori produttivi industriali – la stagione turistica estiva sta diventando sempre di più rilevante per dare una boccata d’ossigeno all’economia locale, sarebbe auspicabile che un’amministrazione che afferma di puntare su tale settore, in questo periodo garantisse un minimo di pulizia della città, la balneabilità del proprio mare e un’offerta culturale almeno pari a quella delle altre piccole cittadine rivierasche.

Lucio Sardi – Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra Imperia

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