Nella tarda mattinata di oggi la commissione consiliare aveva già anticipato la sostanza: il porto turistico di Imperia sarà affidato a un unico soggetto privato, con Marina di Imperia relegata a un ruolo di controllo. Ora il testo della delibera che arriverà in Consiglio Comunale mette nero su bianco tutti i passaggi.
La delibera detta anche le regole di comportamento a cui il privato dovrà attenersi
- dovrà completare tutte le opere a terra previste a progetto: non sono ammesse offerte parziali;
- potrà modificare il progetto approvato, ma solo se le modifiche “non alterino il carico insediativo”;
- dovrà versare “adeguate garanzie economiche” per partecipare alla gara, e altre garanzie ulteriori una volta aggiudicata l’opera, per assicurare che gli investimenti promessi vengano davvero realizzati;
- se subentrerà anche nei servizi di reception e manutenzione, dovrà assumere il personale di Marina di Imperia “a condizioni economiche invariate“, rispettando la contrattazione collettiva;
- potrà cedere a terzi diritti di godimento sugli immobili costruiti sul demanio e sui posti barca, anche per periodi superiori ai nove anni.
Il testo prevede che nel contratto vengano inserite clausole che assicurino a Marina di Imperia “l’esercizio effettivo della direzione, del controllo e della responsabilità della concessione e dell’intera operazione“, tra cui la creazione di un vero e proprio “ufficio di alta vigilanza e coordinamento nei confronti dell’affidatario”, con tanto di “obblighi di rendicontazione e trasparenza finanziaria” a carico del privato.
Marina di Imperia, inoltre, resterà “unico soggetto responsabile nei confronti del Comune di Imperia“ e continuerà a gestire in proprio il servizio ormeggiatori, anche nelle aree cedute in gestione al concessionario.
Se il rapporto con il concessionario dovesse interrompersi prima del previsto, il personale nel frattempo trasferito al privato “sarà riassunto da Marina di Imperia S.r.l. alle medesime condizioni retributive”. Una tutela pensata per i dipendenti della società, ma che, come aveva fatto notare il consigliere Ivan Bracco in commissione, non riguarda le decine di lavoratori delle imprese di cantieristica che oggi operano nell’area, per i quali la delibera non prevede alcuna garanzia specifica.
Entro il 4 maggio erano arrivate sei manifestazioni di interesse: cinque da gruppi internazionali del settore marine e sviluppo immobiliare, una da un’impresa locale di cantieristica. Alcune di queste avevano chiesto anche di cambiare la destinazione di uno degli edifici a progetto, da “corpi dello Stato” a uso residenziale o commerciale, e di ottenere in gestione i posti barca davanti all’ex Agnesi, richieste su cui la delibera, va detto, non si esprime in modo esplicito.
Il bando dovrà essere pubblicato da Marina di Imperia entro il 31 ottobre 2026. Il nuovo piano economico-finanziario dovrà essere pronto entro dieci giorni dall’approvazione della delibera, e tornerà comunque in Consiglio Comunale per un’ulteriore presa d’atto. I lavori di completamento dovranno concludersi entro sei anni dalla firma del contratto, pena penali per l’aggiudicatario.
La delibera invita infine la Giunta a valutare una modifica della convenzione urbanistica per permettere la “monetizzazione” di alcune opere di urbanizzazione oggi a carico di Marina di Imperia, così da velocizzare l’attuazione del progetto.







