Dopo il grave episodio di violenza ai danni di una minore avvenuto a Porto Maurizio nella notte tra il 22 e il 23 agosto, Daniele Ciccione, consigliere comunale del gruppo Insieme con Scajola, interviene sul Presidio Amico e sulle contestazioni sollevate dai consiglieri di opposizione.
“Quanto accaduto è gravissimo – scrive Ciccione –. Il primo pensiero va alla giovane e alla sua famiglia, insieme al ringraziamento alla Polizia di Stato e alla Squadra Mobile, che hanno individuato il giovane gravemente indiziato in meno di ventiquattro ore. Il Presidio Amico è stato pensato per questo: avere più persone sul territorio e dare un aiuto ulteriore ai cittadini.
Non sostituisce le forze dell’ordine ma le supporta, coordinato dalla Polizia locale.
Eppure l’opposizione riesce ad individuare problemi anche in un progetto nato per incrementare la sicurezza.
Afferma di essere favorevole al Presidio Amico, ma nello stesso tempo ne contesta
l’impostazione e l’avvio.
È una forma di sostegno difficile da comprendere.
Sollevare osservazioni sul regolamento è legittimo, ma trasformare ogni passaggio amministrativo In uno scontro politico non fa sentire i cittadini più sicuri.
Sorprende, inoltre, che tante perplessità arrivino proprio da chi ha servito lo Stato in divisa e conosce bene l’importanza della prevenzione e della presenza sul territorio.
I fatti di cronaca ci ricordano, purtroppo, che l’attenzione non è mai troppa.
Ecco perché il Presidio Amico, come dice il nome stesso, non può diventare una ennesima occasione di dibattito quando l’obiettivo dovrebbe essere lo stesso, a prescindere dal colore politico: far sì che i cittadini si sentano e siano più sicuri”.






