Il consigliere comunale Luciano Zarbano (Imperia Senza Padroni) interviene sulla sperimentazione oraria delle isole iseco alle Ferriere.
“Finalmente dal primo settembre, alle Ferriere, si potrà conferire nelle isole ecologiche dalle sei del mattino a mezzanotte, e non più soltanto dalle 16. L’anticipazione dell’orario di apertura sarà per adesso solo in via sperimentale per tre mesi, e se funzionerà si estenderà al resto della città. È un buon inizio e lo diciamo con soddisfazione, anche perché è la strada che avevamo proposto all’inizio della stagione estiva al Sindaco insieme ad altre idee sulla raccolta dei rifiuti e sul decoro urbano.
Questa sperimentazione tiene conto delle esigenze pratiche di chi vive la nostra città. C’è chi esce di casa alle sei e mezza e rientra quando è notte, chi fa i turni, chi assiste un familiare, chi il pomeriggio semplicemente non c’è. Per queste persone l’anticipazione dell’apertura non è una comodità in più: è la possibilità pratica di fare la cosa giusta. Purtroppo quando fare la cosa giusta diventa assai difficile, una parte dei sacchi finisce per terra.
Una città più pulita non si ottiene soltanto multando chi sbaglia: si ottiene anche facilitando il comportamento corretto.
Il passo successivo sarebbe modificare i giorni di apertura. Perché è cambiato solo l’orario di apertura, non il calendario: ogni tipo di rifiuto ha ancora la sua giornata dedicata. Se sabato mangio le cozze (esempio da contestualizzare in base alla zona), i gusci restano con me fino a lunedì.
Non è una lamentela da buongustai, né una giustificazione o un lasciapassare per gli sporcaccioni, è un dato di fatto. Chi vive in un monolocale, chi ha bambini piccoli, chi ha poco spazio sa che due giorni sono lunghi, e proprio lì che nasce il sacchetto lasciato accanto al cassonetto.
Si obietterà che questo servizio avrà un costo maggiore. Può darsi, ma l’utilità che se ne ricaverà finalizzata al benessere e al decoro della città non ha prezzo. In ogni caso è una spesa da quantificare e da discutere in Consiglio Comunale, con i conti sul tavolo, non da escludere in partenza.
È bene ricordare che questa prova va da settembre a dicembre, cioè nei mesi tranquilli, mentre il problema serio Imperia lo vive d’estate, quando la città raddoppia. Quindi nella valutazione complessiva della sperimentazione sarebbe importante considerare anche questo dato, che non è di secondaria importanza.
Ovviamente la riuscita della sperimentazione sarà sotto gli occhi di tutti: una città più pulita.
Per il resto, ben volentieri: noi di Imperia senza Padroni siamo a disposizione per lavorarci insieme, come avevamo già proposto, l’Amministrazione, maggioranza, minoranza e chi gestisce il servizio. Non ci sono bandiere da piantare per una città più pulita. Se funziona, vince Imperia. E i gusci delle cozze…usciranno da casa lo stesso giorno.






