In seguito alle proteste dei cittadini e all’interrogazione presentata in Consiglio comunale dalla consigliera di minoranza Daniela Bozzano sull’abbattimento di tre pini in via San Lazzaro, nell’area interessata dai lavori di riqualificazione dell’ex Sairo e dalla realizzazione del nuovo percorso ciclopedonale, è arrivato il riscontro ufficiale dell’Amministrazione.
A fornire i chiarimenti è stato l’assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzioni Gianfranco Gaggero, che ha ricostruito l’iter tecnico alla base della decisione.
L’abbattimento dei tre alberi, ha spiegato l’assessore, era già previsto nel progetto approvato in Conferenza dei Servizi. L’Amministrazione aveva però chiesto alla direzione lavori di modificare i percorsi esterni per salvaguardare il maggior numero possibile di piante, subordinando la scelta all’esito delle verifiche sulla loro stabilità.
La valutazione effettuata a fine luglio con metodo VTA (Visual Tree Assessment) da dottori agronomi ha però classificato i tre pini in Classe D, evidenziando fusti inclinati, chiome sbilanciate e criticità all’apparato radicale riconducibili anche a precedenti interventi e scavi. Secondo quanto riferito da Gaggero, tali condizioni non consentivano di garantire la stabilità delle piante nel lungo periodo.
Alla luce dell’esito delle perizie, l’abbattimento è stato quindi ritenuto necessario per motivi di pubblica sicurezza, nel rispetto del Regolamento comunale per la gestione e la tutela della vegetazione urbana.






