9 Settembre 2026 13:47

Porto turistico: è scontro politico a Imperia. Verda (PD): “Piano finanziario irrealistico”. Vicesindaco Fossati: “Affermazioni false e infondate”

Non si placano le polemiche sul porto turistico di Imperia. Dopo la nota del consigliere di minoranza Lucio Sardi (Alleanza Verdi e Sinistra), che aveva sollevato dubbi sulla sostenibilità economica del progetto, è arrivato anche l’intervento del consigliere del Partito Democratico Edoardo Verda, che si è detto d’accordo con le criticità sollevate.

Ne parliamo da tempo: il porto turistico di Imperia non è sostenibile dice il consigliere Verda con un post sulle sue pagine social – È ciò che emerge nuovamente dalla documentazione. Il piano finanziario è irrealistico e le opere residenziali e turistiche previste a terra non sono sostenibili, oltre al fatto che è stato manifestato scarso interesse per gli interventi edilizi.

Le criticità peggiori emergono sulla gestione dei posti barca: c’è il rischio di ridimensionare il ruolo di Marina di Imperia e mettere in discussione il previsto canone annuo di 2 milioni di euro. Mi associo alla richiesta del consigliere Sardi, che chiede all’amministrazione una revisione del progetto, per evitare che la città si trovi a dover affrontare un nuovo fallimento nella realizzazione del porto.

Come opposizioni continueremo a svolgere il nostro ruolo di critica, perché Imperia non paghi per chi non è capace di amministrarla“.

La risposta del vicesindaco Giuseppe Fossati non si è fatta attendere, ed è stata durissima

In un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, Fossati si è rivolto a un “giovane consigliere comunale del PD (un riferimento che potrebbe essere proprio a Edoardo Verda), utilizzando parole particolarmente taglienti:Sono ormai molti lustri che svolgo il ruolo di amministratore del Comune di Imperia. In cinque mandati, ne ho sentito e letto di sciocchezze; probabilmente ne ho anche detto, per carità. Ne ho sentito di visioni e posizioni politiche bizzarre, assurde, sballate, a volte anche ridicole.

Ne ho sentito e letto di interventi errati concettualmente, privi di conoscenza, privi di competenza, sganciati dalla realtà e dalla ragionevolezza.

Tuttavia, mai, come in questo mandato, ho sentito e letto interventi diretti palesemente a danneggiare la Città, mossi palesemente dalla logica del tanto peggio tanto meglio, improntati alla rappresentazione falsa di fatti e circostanze per fermare lo sviluppo di Imperia.

Potrei citarne decine, dalla assurda posizione sull’eccellente riqualificazione della spiaggia del Prino, dipinta come una sorta di discarica, a quella sull’eccezionalmente positivo affidamento della gestione del teatro Cavour, dipinto come una costosa sciagura per la cultura della Città, oppure quella sulla straordinaria realizzazione a sbalzo della ciclabile ad Oneglia, dipinta come una violenza alla bellezza del nostro litorale.

Potrei, ma non lo farò. Mi soffermerò solo sull’ultima assurda posizione di un giovane consigliere comunale del PD, che dovrebbe avere la mente aperta alle novità, al futuro, allo sviluppo della Città, ma, invece, è caduto anche lui nella logica braccosardiana del “tanto peggio tanto meglio”, anche a costo di dire cose assurde e sganciate dalla realtà.

Ma come si fa, dico, nel 2026, a dire che il porto turistico di Imperia non è sostenibile? Che il piano finanziario è irrealistico? Che le opere a terra previste non sono sostenibili e non c’è interesse alla realizzazione? Che è a rischio o in discussione il canone annuo di € 2.000.000,00 che Marina di Imperia verserà al Comune?

Si tratta di affermazioni, prima che false ed infondate, contro l’interesse della città, palesemente dirette a turbare il mercato in una fase di grande delicatezza in cui si attiverà la procedura per individuare un partner privato che investa molte decine, se non centinaia, di milioni di euro nella nostra Città.

Non è ammissibile che chi ha ruoli istituzionali dica cose di tale gravità, in una fase così delicata e cruciale per il futuro di Imperia.

Dopo anni in cui si è fatto di tutto per rimettere in moto il futuro del porto turistico, Imperia ha un progetto assolutamente sostenibile, realistico e per il quale grandi gruppi mondiali stanno manifestando interesse, con una ricaduta enorme, diretta ed indiretta, per la Città, i cittadini e anche per le casse comunali.

Il progetto c’è, la concessione demaniale c’è, la visione c’è, il futuro è a portata di mano.

Nelle prossime settimane il Consiglio Comunale sarà chiamato a deliberare gli indirizzi per la ricerca di un partner privato interessato a collaborare alla realizzazione, con conseguente elaborazione di un nuovo piano economico finanziario.

Non sono più giovane, ma lo sono stato. Per questo mi riesce difficile capire come un giovane possa seguire la logica braccosardiana, una logica che guarda, con il pessimismo cronico proprio della sinistra, al passato e non al futuro.

Evidentemente, anche un giovane, che ha certamente delle qualità personali e professionali, può cadere vittima della smania di apparire e del timore di perdere visibilità a favore di chi urla più forte o la spara più grossa.

Un grave errore, credo: chi urla più forte o la spara più grossa, di solito, sta solo mascherando un imbarazzante vuoto di contenuti e di proposte“.

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