La Regione Liguria ha dato il via libera al progetto di difesa del litorale di Borgo Peri, alla Spianata di Imperia. Il decreto firmato dal dirigente Fernando Della Pina, datato 9 settembre, chiude la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA con esito positivo.
L’opera non dovrà passare dalla valutazione di impatto ambientale vera e propria, ma dovrà rispettare alcune prescrizioni vincolanti
Il provvedimento arriva dopo mesi di istruttoria, tra richieste di integrazioni e pareri di enti diversi: Arpal, Autorità di Bacino, i settori regionali di Ecologia, Urbanistica, Difesa del Suolo ed Ecosistema Costiero e Acque.
Il piano, come già spiegato dal nostro giornale, punta a eliminare le due dighe emerse oggi esistenti davanti alla Spianata e a sostituirle con opere diverse. Nel dettaglio, il progetto prevede il salpamento delle due dighe e il recupero del materiale lapideo, la riorganizzazione del solarium lungo l’argine sinistro del Rio Santa Lucia, il salpamento parziale del pennello di Levante e, con i massi recuperati, la realizzazione di tre nuove secche artificiali a forma di “fagiolo”, il rinforzo dell’argine del Rio Santa Lucia e un nuovo pennello ortogonale alla costa.
A completare l’intervento, un ripascimento da 30mila metri cubi di ghiaia di provenienza fluviale.
Il via libera non è però senza paletti. La Regione impone una condizione ambientale vincolante sul fronte acque e habitat marini: il Comune dovrà trasmettere, entro 30 giorni dall’esecuzione, sia gli esiti del monitoraggio della torbidità sia quelli del monitoraggio morfo-sedimentologico, secondo le modalità già fissate nel piano di monitoraggio allegato al progetto. A vigilare sull’ottemperanza saranno il Settore Valutazione Impatto Ambientale della Regione, il Settore Ecosistema Costiero e Acque e l’Arpal.
Il decreto stabilisce infine che l’efficacia del provvedimento è di dieci anni, entro i quali l’opera dovrà essere realizzata.
L’intervento, lo ricordiamo, vale complessivamente 7 milioni di euro. Superato lo scoglio della verifica di assoggettabilità a VIA, la palla passa ora alla fase autorizzativa vera e propria, propedeutica all’avvio del cantiere, che secondo il cronoprogramma dovrebbe partire da ottobre.






