14 Settembre 2026 11:40

Il Ministro Valditara ad Andora: “Basta distinzioni tra istituti superiori, saranno tutti licei. Raggiunti tutti gli obiettivi PNRR” / Foto e video

In breve: Il Ministro dell'Istruzione ad Andora per l'inaugurazione del nuovo istituto tecnico superiore a indirizzo turistico

Da oggi Andora ha ufficialmente il suo nuovo istituto superiore, il primo della sua storia. Terminato a ottobre dello scorso anno, il nuovo istituto tecnico a indirizzo turistico di via Cavour è stato inaugurato questa mattina alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e del Presidente della Regione Liguria Marco Bucci e di numerose autorità locali e sindaci del territorio.

Il Ministro dell’Istruzione ad Andora per l’inaugurazione del nuovo istituto tecnico superiore a indirizzo turistico

Il fatto che qui ad Andora si sia avviato un percorso, il primo percorso di scuola superiore nel settore del turismo, è un segnale molto importante di grande attenzione verso un territorio e, più in generale, una regione che hanno straordinario bisogno di competenze nel settore del turismo – ha commentato Valditara -. Abbiamo bisogno di giovani che scelgano questo percorso formativo che è straordinariamente richiesto e che offre grandi opportunità di successo professionale.

È una scuola che parte con le nuove indicazioni nazionali – prosegue –, cioè con i nuovi programmi scolastici. Intanto, voglio dire con orgoglio, voglio ringraziare tutta la scuola italiana per quegli straordinari risultati che abbiamo registrato la scorsa settimana. L’Ocse, in un contesto di crollo generalizzato delle competenze, ha registrato un sistema solido, quello italiano, appunto, del sistema scolastico italiano. Questo è un risultato che credo per molti, non per me, non per chi conosce la scuola italiana, ma per molti è sembrato quasi inaspettato, no? Siamo sempre stati abituati al cosiddetto, quello che è un neologismo. Ho detto ‘l’ultimismo’, no? Siamo gli ultimi, siamo i peggiori, siamo… E invece la scuola italiana è una scuola che, in un contesto molto difficile, ha saputo reggere molto bene e ora è ben oltre la media della classifica Ocse. E questo significa i nuovi programmi scolastici, un’attenzione particolare al potenziamento della nostra lingua, grammatica, sintassi, il sapere anche le poesie a memoria, i riassunti, il corsivo, la calligrafia e poi la rivoluzione della matematica. Anche qua è importante proprio perché non ci accontentiamo di quei risultati, ma vogliamo migliorarli sensibilmente e poi, appunto, l’Occidente, la storia, l’importanza di conoscere le nostre radici, insomma tante novità da questo punto di vista”.

Una novità importante per il personale scolastico, per 1.000 lavoratori, l’assicurazione sanitaria gratuitaaggiunge il Ministro -, che sottolineo con fondi aggiuntivi. È molto squallido che qualcuno faccia polemica, dicendo falsità. Sono fondi aggiuntivi che sono stati previsti specificamente per questo, più l’estensione a tutti i docenti precari che ha utilizzato qualche risparmio di spesa. Il sostegno psicologico per tanti ragazzi di terza media, dei primi due anni dei licei, anche questa è una novità importante. Insomma, tante novità per una scuola che sta cambiando, che ha visto raggiungere dei risultati molto significativi”.

Gli obiettivi PNRR sono stati tutti raggiunti – prosegue Valditara -. In particolare, uno di cui sono particolarmente orgoglioso, quello relativo ai posti negli asili nido. Abbiamo superato il target, abbiamo superato di gran lunga il target anche per quanto riguarda l’iscrizione agli ITS e tanti altri target, ma questo è particolarmente importante per noi e quindi ringrazio anche i Comuni, ringrazio anche gli enti locali per il grande lavoro che hanno fatto insieme con il Ministero, nel coordinamento del Ministero, grazie anche alle nuove norme che hanno consentito di velocizzare i lavori”.

Dal Ministro anche un commento alla futura equiparazione di tutte le scuole superiori sotto la denominazione di “Liceo”, fortemente voluta dal Governo: “Stiamo preparando un decreto legge. In questo decreto legge ci sarà anche questo cambiamento di nome. Quindi istituti tecnici e professionali si chiameranno licei. Perché si chiameranno licei? Attenzione, non perché la formazione sarà di tipo liceale, eh, ma perché la qualità del percorso formativo, grazie anche alle riforme che stiamo mettendo in atto, è assolutamente pari a quella del sistema liceale. Non ha più senso distinguere fra percorsi. È offensivo verso le tante intelligenze coinvolte, che hanno tutte pari dignità, coinvolte in questi percorsi e quindi non è assolutamente più giustificabile distinguere fra un liceo e un istituto che, anche dal punto di vista della terminologia, della definizione, della denominazione, sembra quasi alludere ad un percorso secondario”.

Un’attenzione anche alla gestione del registro elettronico, più che altro un monito anche ai docenti e soprattutto il non caricare in un unico giorno più verifiche – ha aggiunto il Ministro – ribadiremo con maggiore forza la circolare che già avevamo inviato lo scorso anno. Ritengo che proprio in quel percorso di forte collaborazione fra scuola e famiglia sia necessaria un’attenzione alle esigenze dei giovani e quindi, eh, no ai compiti dati sul registro elettronico alle 8:00 di sera per l’indomani. Bisogna, e lo ribadisco, al termine delle lezioni scriverli sul diario cartaceo, dettarli perché vengano scritti sul diario cartaceo e poi invece un invito a non concentrare le prove in uno stesso giorno, proprio per consentire agli studenti di affrontare con maggiore serenità e anche con maggiore serietà i compiti in classe“.

Infine da Valditara un messaggio a tutti gli studenti, in occasione del primo giorno di scuola: “Secondo me, il tema del rispetto, del credere in se stessi, nelle straordinarie potenzialità che ogni giovane ha dentro di sé, nell’impegno, nell’altro, è un sostantivo particolarmente importante ed è un concetto a cui tengo molto e poi, appunto, ripeto, il rispetto verso gli altri e verso se stessi. Quest’anno sarà un anno dedicato proprio alla cultura del rispetto“.

La soddisfazione degli amministratori locali

Il traguardo del nuovo istituto di Andora nasce da un lavoro partito oltre due anni fa, nato su input del sindaco Mauro Demichelis e del vicesindaco, con delega all’istruzione, Daniele Martino, che da tempo si erano posti l’obiettivo di ospitare nei locali del plesso di via Cavour, completamente rinnovati e messi a norma, un istituto superiore che fosse in linea con l’evoluzione turistica ed economica del territorio e del ponente Ligure.

Il nuovo plesso sarà una succursale dell’Istituto Alberghiero “Giancardi-Galilei-Aicardi” di Alassio.

L’Istituto Tecnico Economico dell’Indirizzo Turistico è la prima scuola superiore di Andora – commenta soddisfatto il sindaco Demichelis –, qualcosa di importante che giova sicuramente alle famiglie e ai ragazzi, ma anche all’economia del nostro territorio. Noi abbiamo sempre investito sulla sicurezza delle nostre scuole, oggi certificare la scuola superiore qui ad Andora è qualcosa di veramente importante. E poi, appunto, è importante anche per l’indirizzo che è stato scelto, che è quello turistico: un indirizzo tecnico-economico turistico che serve proprio all’attività economica. C’era un’esigenza di richiesta di professionalità e credo che questi ragazzi questa professionalità potranno trovarla proprio in questo corso”.

Sulla presenza del Ministro Valditara, Demichelis commenta: “Lo Stato italiano che viene a inaugurare la scuola di Andora credo che sia qualcosa di veramente importante e di questo siamo veramente grati”.

Lunedì 14 settembre 2026 è un giorno che è e resterà per sempre nella storia di Andora – commenta soddisfatto il vicesindaco Daniele Martino –. Da oggi i giovani di Andora possono iniziare un percorso educativo di istruzione e di formazione dall’asilo nido e concludono alla maturità. È un impegno concreto che questa amministrazione ha avuto sin dal primo giorno del suo insediamento, che ha richiesto collaborazione, determinazione, sacrificio e che oggi ci porta a vivere tutti insieme questa giornata di grande festa per la nostra comunità”.

È bello vedere questi ragazzi, è bello vedere i giovani. È sempre un bel segnale vedere che ci sono ragazzi di tutte le culture. E diciamo che questo è un grande passo avanti – ha commentato il presidente Bucci -. Il turismo non è più soltanto andare in spiaggia. Gli operatori del turismo oggi devono essere in grado di parlare tante lingue, di conoscere l’economia e il digitale, di sapere come rapportarsi con il turista e come aumentare il business anche dal punto di vista economico.

Bisogna quindi avere alcune conoscenze importanti e, se si vuole rimanere tra le regioni e le aree turistiche più rinomate e di maggior successo, è necessario investire sulla formazione. Noi vogliamo preparare le future generazioni a guidare anche il turismo nella nostra regione.

Non dimentichiamo che il turismo, soprattutto qui da noi, ha un grande effetto sulla Blue Economy. Ci sono il porto, le marine, i porticcioli e tantissime attività che si sviluppano proprio nelle aree e nelle filiere economiche che sono importanti per il nostro territorio.

Quindi è un bell’investimento. Sono molto contento di essere venuto qui per inaugurare questa scuola tecnica che, tra l’altro, rappresenta un’anticipazione delle scuole delle professioni del mare che faremo a Genova non appena possibile. Stiamo andando in questa direzione”.

Riguardo alla futura equiparazione delle scuole superiori, Bucci commenta: “In realtà, vedete, io ho fatto il liceo classico e per me non c’è nessuna differenza. Una volta c’erano queste connotazioni assolutamente sbagliate. Quando ero giovane, mi ricordo, c’era una differenza enorme tra il liceo e lo studio tecnico.

Oggigiorno, chi fa una professione tecnica, soprattutto manuale e legata al mondo del mare, alla fine, a vent’anni o a venticinque, può avere anche uno stipendio più alto di chi fa l’ingegnere.

E quindi voglio dire: sono tutte professioni nobili, professioni che sono parte della nostra tradizione e che soprattutto sono importanti per il presente e per il futuro. Sono professioni che in futuro saranno sempre più remunerate e sempre più cercate.

Quindi lasciamo perdere queste distinzioni. Io sono d’accordo: chiamiamo tutte le scuole licei, perché sono tutte uguali e tutte quante ci danno la possibilità di costruire il nostro futuro”.

A cura di Matteo Cantagallo

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