Dopo le polemiche seguite alla settima asta deserta per l’ex complesso Isnardi, il comitato dei residenti di via XXV Aprile passa dai post sui social a un gesto più formale: una PEC inviata al sindaco Claudio Scajola.
Non una nuova denuncia, né un elenco di segnalazioni, ma un invito diretto: fare insieme una passeggiata serale nell’area dell’ex Isnardi, per toccare con mano lo stato di abbandono dello stabile.
Il comitato si dice fiducioso in un riscontro da parte del primo cittadino e attende ora una risposta ufficiale
“Le scriviamo questa lettera non per sottoporre alla Sua attenzione un problema nuovo, che sappiamo benissimo essere a Lei già noto , né per riepilogare l’iter burocratico e le segnalazioni che in questi mesi abbiamo portato alla luce con impegno e costanza, come continueremo a fare.
Il motivo di questo invito è un altro: siamo cittadini che amano profondamente Imperia. Amiamo viverla a piedi, passeggiare per le sue strade e dialogare quotidianamente con le persone, confrontandoci sulla bellezza ma anche sulle criticità dei nostri quartieri.
Proprio per questo attaccamento, ci fa male veder ridotta in queste condizioni l’area dell’ex Isnardi, unita a Via XXV Aprile, posta sotto sequestro ormai da anni. Conosciamo la complessità della situazione, ma crediamo che la burocrazia e le carte non possano sostituire la forza della realtà vissuta e l’urgenza di trovare una soluzione risolutiva il più presto possibile.
Con la presente desideriamo invitarLa formalmente a trascorrere un dopo cena insieme a noi, facendo una passeggiata proprio in quell’area. Vorremmo che potesse guardare direttamente ciò che accade quotidianamente sotto i nostri occhi, condividendo sul campo una riflessione sullo stato di degrado e sull’abbandono che i residenti e la zona sono costretti a subire.
Non è una polemica sterile, ma un gesto di trasparenza e di vicinanza civica. Lei è sempre molto solidale verso noi cittadini e siamo convinti che un confronto diretto, sul posto, possa aiutarci a trovare finalmente le risposte concrete di cui c’è bisogno”.
I residenti e i cittadini di Via XXV Aprile






