Grande successo per l’iniziativa che ha visto protagonista l’F.C. Como Women, club indipendente di Serie A Women, all’Unità di Raccolta Fidas di Imperia. Nella mattinata di oggi, giovedì 17 settembre, squadra e staff del club lombardo hanno fatto tappa nella sede imperiese per sensibilizzare sull’importanza della donazione di sangue.
La squadra è in ritiro nel Ponente ligure dal 16 al 18 settembre, tra allenamenti e iniziative sul territorio in vista dell’inizio del campionato
La visita alla Fidas nasce dall’impegno dell’associazione imperiese e dal sostegno dell’imprenditore Denis Muca, con l’obiettivo di unire sport e solidarietà. Alcuni ragazzi dello staff si sono fermati per donare il sangue, mentre le calciatrici, impegnate negli allenamenti, non hanno potuto farlo.
Il mister Paolo Tramezzani ha spiegato: “È stata una cosa che siamo riusciti a organizzare in poco tempo. La nostra società è molto sensibile e, quando c’è da sostenere delle associazioni che fanno del bene, che fanno delle cose belle, che ci rappresentano, per noi oggi è un grandissimo piacere poter essere qui e fare la nostra parte.
Siamo venuti giù due giorni, abbiamo approfittato per fare anche degli allenamenti, per staccare un pochettino prima che inizi il campionato la prossima settimana.
Ci siamo trovati molto bene. È una zona che conosco particolarmente, grazie anche all’amicizia di Dennis, che ci ha consentito di venire qui, ospitandoci. E mi auguro che ci saranno altre opportunità e possibilità per ritornare più avanti”.
A margine dell’evento è intervenuto anche il vicepresidente provinciale della Fidas, Marco Tagliaferri che ha sottolineato l’importanza della giornata: “È una giornata molto importante. La FIDAS ha organizzato con orgoglio questa giornata, questo incontro, approfittando della visita della squadra femminile del Como, per mostrare il nostro centro e per sensibilizzare tutti i giovani alla donazione, che è un gesto semplice e quanto importante. È un gesto apparentemente semplice, però molto importante per tutta la comunità“.
A cura di Alessandro Moschi






