Nuovo capitolo per la vicenda del debito TARI da 531.012,56 euro accumulato dalla Seris, società in house interamente partecipata dal Comune di Imperia. Con delibera dello scorso 10 settembre, la Giunta Comunale ha disposto la revoca dell’accordo sostitutivo sottoscritto tra il Comune e la partecipata, in seguito all’adesione di Seris alla definizione agevolata dei debiti TARI.
La Giunta ha approvato la revoca dell’accordo sostitutivo dopo l’adesione della società partecipata alla procedura: previsto il pagamento in massimo 12 rate trimestrali
La posizione debitoria, lo ricordiamo, era stata resa nota nel giugno 2025 e riguardava il mancato pagamento della TARI per gli anni 2015, 2017, 2018, 2019 e 2020. Il debito ammontava a 531.012,56 euro, di cui 148.199,77 euro relativi al 2015 e 382.812,79 euro agli altri quattro anni.
Come riportato all’epoca, per consentire a Seris di regolarizzare la posizione senza compromettere il pagamento di personale, fornitori e spese di gestione, era stata prevista una dilazione in 52 rate mensili da 10.211,78 euro. A garanzia era stato indicato il contratto di servizio per la refezione scolastica e la pulizia degli edifici comunali, del valore annuo di 692.743 euro e in vigore fino al 31 agosto 2029.
Il presidente di Seris Paolo Petrucci, intervenendo sulla vicenda, aveva sostenuto che la società non avesse mai ricevuto le bollette relative alla TARI e aveva assicurato che le tariffe non sarebbero aumentate.
La definizione agevolata nel 2026
Nel frattempo, il Comune ha introdotto la definizione agevolata delle entrate comunali. Il percorso, avviato dalla Giunta nel febbraio 2026, è stato formalizzato dal Consiglio Comunale il 28 aprile di quest’anno.
Il regolamento consente il pagamento dei debiti ammessi alla procedura in un massimo di 12 rate trimestrali, con la prima scadenza fissata al 30 settembre 2026.
La delibera del 10 settembre riferisce che Seris ha presentato una specifica istanza di adesione alla definizione agevolata dei debiti TARI ricompresi nell’accordo sostitutivo, richiesta accolta dal Comune il 27 agosto 2026.
L’adesione alla nuova procedura ha determinato la necessità di revocare l’accordo sostitutivo, poiché è intervenuto un mutamento della situazione di fatto rispetto al momento della sua adozione. La delibera precisa inoltre che, sulla base dell’accordo, Comune e Seris avevano proceduto alla compensazione delle rispettive posizioni debitorie e creditorie fino a luglio 2026.
Il nuovo piano
Con la definizione agevolata, Seris potrà quindi regolarizzare i debiti TARI attraverso un piano di massimo 12 rate trimestrali, a partire dal 30 settembre.
Il regolamento stabilisce che il mancato pagamento di una rata entro i 10 giorni successivi alla scadenza comporti la decadenza dai benefici della definizione agevolata. Gli eventuali versamenti già effettuati saranno considerati come acconto sulle somme complessivamente dovute.
Il Comune potrà inoltre compensare gli importi dovuti con quanto spettante e fatturato da Seris per i servizi previsti dal contratto, secondo quanto stabilito dal Regolamento di contabilità dell’Ente.
La delibera è stata approvata all’unanimità e dichiarata immediatamente eseguibile.






