6 Maggio 2026 10:27

Imperia: debito Tari per la Seris, interviene il presidente Petrucci. “La società non aveva mai ricevuto le bollette. Uno degli errori che avevano portato al dissesto del Comune”

In breve: Il presidente di Seris Paolo Petrucci punta il dito sulle Amministrazioni del passato e assicura: "Le tariffe non aumenteranno"

In merito alla notizia, anticipata ieri dal nostro giornale, del debito di oltre 500 mila euro accumulato dalla Seris nei confronti del Comune di Imperia per il pagamento della Tari, la Tassa sui rifiuti, il presidente di Seris Paolo Petrucci ha colto l’occasione per puntualizzare quanto accaduto.

Il presidente di Seris Paolo Petrucci punta il dito sulle Amministrazioni del passato e assicura: “Le tariffe non aumenteranno”

Spiega Paolo Petrucci, al vertice della società che si occupa della refezione scolastica imperiese: “In merito al vostro preciso e puntuale articolo relativo al debito Tari della società di cui ho il privilegio di essere Presidente, è doveroso e anche motivo di orgoglio fare alcune precisazioni. Prima di commentare senza reale cognizione di causa, è bene sottolineare che questa Amministrazione, con il Sindaco Claudio Scajola in testa, ha sentito la responsabilità, appena entrata in carica nel 2018, di fare una ricognizione di debiti e crediti dell’Ente, come dovrebbe fare ogni padre di famiglia con cognizione di causa.

Da quel lavoro è emerso, in modo totalmente incomprensibile e contro ogni principio di legittima concorrenza, che Seris non aveva mai ricevuto bollette relative ai rifiuti, e di conseguenza mai aveva avuto l’onere del pagamento della Tari. Proprio così. Questo è solo uno degli errori che contribuì, è bene ricordarlo, alla situazione di dissesto di bilancio che questa Amministrazione ereditò da quella precedente, come si evince dagli anni delle pretese di pagamento.

Questa situazione oggi non è più in essere solo e unicamente per la serietà, la competenza e la trasparenza che caratterizzano alcuni atti come la dilazione degli arretrati Tari della Seris che adempierà al contratto stipulato in ottemperanza del TUSP (Testo unico società partecipate), semplicemente perché è giusto e corretto così.

Stupisce, semmai, che le precedenti Amministrazioni non si fossero poste il problema, o forse, pensandoci bene, no, non stupisce, considerando cosa hanno combinato. In ultimo, assicuro che le tariffe non aumenteranno. Sarebbe ingiusto far pesare sui cittadini membri di questa Comunità le carenze e le incapacità di chi li ha amministrati in precedenza”.

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