23 Settembre 2026 15:22

Diano Marina, nuove regole per il commercio nel centro storico: approvata intesa con Regione e Soprintendenza

Più tutela per il centro storico e un piano di valorizzazione commerciale condiviso con Regione Liguria, Soprintendenza e associazioni di categoria. È questo il contenuto principale dell’intesa approvata dalla giunta comunale di Diano Marina.

L’accordo individua due aree sottoposte a tutela. La prima comprende il nucleo più delicato del centro storico e sarà interessata da limitazioni più stringenti mentre la seconda prevede un regime meno restrittivo, ma comunque finalizzato a preservare la qualità urbana e commerciale della zona. L’obiettivo è quello di coniugare la tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico con la necessità di mantenere vivo il tessuto economico del centro. L’intesa punta infatti a favorire un commercio più diversificato e qualificato, sostenere gli esercizi di vicinato, valorizzare l’enogastronomia e le produzioni tipiche locali e migliorare la vivibilità per residenti e turisti.

Nella zona a maggiore tutela non sarà consentito l’insediamento di attività come minimarket, bazar con offerta generalista, attività legate alla vendita di prodotti precotti etnici, vendita di pneumatici, motori, combustibili e oli lubrificanti, nonché attività di commercio all’ingrosso.

Sono inoltre esclusi i negozi di materiali da recupero e dell’usato, con alcune eccezioni per libri, dischi, abbigliamento, arredamento, complementi d’arredo e oggetti da collezione. Il divieto riguarda anche la vendita di animali vivi, prodotti derivati dalla canapa, le lavanderie a gettone, i compro-oro, i phone center, i money transfer, i sexy shop, le agenzie di pompe funebri, le sale giochi, le agenzie di scommesse e le discoteche. Nella stessa area non potranno insediarsi officine, carrozzerie, elettrauto, locali esclusivamente destinati a distributori automatici e temporary shop.

Nell’area sottoposta a tutela ordinaria, non sarà possibile aprire bazar o negozi non alimentari con un’offerta indistinta e non specializzata. Sono inoltre vietati i punti vendita di materiali da recupero e i locali esclusivamente destinati ai distributori automatici alimentari e non alimentari. Le nuove segnalazioni certificate di inizio attività e le richieste di autorizzazione relative alle attività vietate saranno considerate irricevibili. Per tutte le pratiche presentate nelle due aree sarà inoltre obbligatorio indicare nel campo “note” la tipologia delle merci vendute e l’impegno a rispettare le disposizioni dell’Intesa.

L’accordo dedica anche ampio spazio al decoro degli esercizi commerciali: saracinesche, cancellate, infissi e vetrine dovranno essere mantenuti in buone condizioni, puliti e privi di segni di abbandono. Le merci dovranno essere esposte in modo ordinato, senza utilizzare le vetrine come depositi o collocare prodotti alla rinfusa. Sono previste limitazioni anche per manifesti, volantini e vetrofanie, mentre insegne, tende, dehors e altre strutture esterne non dovranno interferire con le caratteristiche architettoniche delle facciate. I dehors e gli elementi accessori, inoltre, non dovranno essere infissi al suolo. Viene vietata anche la promozione all’esterno dei locali di sconti, offerte o condizioni vantaggiose legate al consumo di bevande alcoliche. I proprietari dei locali sfitti o delle attività cessate dovranno mantenere pulite vetrine e saracinesche e rimuovere le insegne non più utilizzate.

Una delle precisazioni più rilevanti riguarda le attività esistenti, che non saranno sottoposte ai divieti previsti per i nuovi insediamenti e potranno proseguire la propria attività. Tuttavia, per gli esercizi appartenenti a categorie non più ammesse non sarà possibile introdurre nuove tipologie merceologiche vietate, ampliare la superficie di vendita o trasferire l’attività all’interno delle aree tutelate. Tutte le attività già operative, così come i proprietari dei locali sfitti, dovranno adeguarsi alle prescrizioni sul decoro entro tre mesi dall’entrata in vigore dell’intesa. In caso di violazioni sarà applicato il sistema sanzionatorio previsto dall’articolo 144-bis della legge regionale ligure sul commercio.

L’intesa arriva dopo il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria e dopo il confronto con Confcommercio e Confesercenti, coinvolte in più riunioni e consultazioni. Regione e Comune si impegnano a promuovere tavoli di lavoro, monitorare l’applicazione delle nuove regole e valutare eventuali correttivi. La Regione potrà inoltre mettere a disposizione risorse finanziarie a favore delle attività commerciali comprese nel perimetro tutelato, attraverso il Fondo strategico o altri strumenti del bilancio regionale. Il Comune avrà il compito di informare operatori e cittadini e di svolgere i controlli tramite la Polizia Locale, in coordinamento con le altre forze dell’ordine.

«Questa intesa rappresenta uno strumento importante per il futuro del centro storico di Diano Marina. Un risultato reso possibile grazie all’impegno della consigliera Veronica Brunazzi, delle associazioni di categoria e degli uffici, ai quali rivolgo il mio più sincero ringraziamento e il mio concreto apprezzamento» ha dichiarato il Sindaco, Cristiano Za Garibaldi. «Non si tratta di penalizzare le attività commerciali già presenti, ma di accompagnare una crescita più ordinata e coerente con il valore storico, architettonico e paesaggistico della città. Vogliamo tutelare il decoro, sostenere gli esercizi di vicinato e favorire un’offerta commerciale capace di rispondere alle esigenze dei residenti e dei turisti. Il confronto con la Regione Liguria, la Soprintendenza e le associazioni di categoria ci ha permesso di costruire un percorso condiviso. Ora sarà fondamentale applicare le nuove regole con equilibrio, ascoltando gli operatori e lavorando per rendere il centro storico sempre più vivo, accogliente e attrattivo».

«Si tratta di un passo fondamentale e un traguardo importante per il futuro della nostra città» ha confermato il Consigliere Veronica Brunazzi. «Con questo accordo stiamo tutelando il commercio e i nostri commercianti, creando le condizioni affinché Diano Marina possa valorizzare e sviluppare zone commerciali di qualità, all’altezza del ruolo e delle potenzialità della nostra città. È un risultato importante, che non sarebbe stato possibile raggiungere senza la collaborazione, il confronto e l’impegno di tutti. È proprio questa capacità di lavorare insieme, mettendo da parte le singole posizioni e concentrandosi su un obiettivo comune, che ci ha permesso di arrivare a questo traguardo. Un plauso, quindi, a tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso: alla Regione Liguria, all’Ufficio Commercio e alle associazioni di categoria. Un risultato che ci deve rendere orgogliosi: uniti per un unico obiettivo, il bene di Diano Marina e del suo commercio».

«Esprimiamo soddisfazione per il lavoro svolto sul nuovo Piano commerciale di Diano Marina, frutto di un confronto concreto e costruttivo tra l’Amministrazione comunale, gli uffici e le associazioni di categoria. Come Confesercenti abbiamo contribuito portando le esigenze e le proposte delle imprese, con l’obiettivo condiviso di costruire uno strumento capace di sostenere il commercio locale e, allo stesso tempo, rafforzare l’attrattività e la vivibilità della città. Riteniamo particolarmente positivo il metodo adottato, basato sull’ascolto e sulla collaborazione. Continueremo a seguire con attenzione l’attuazione del Piano, mantenendo aperto il confronto con l’Amministrazione e con gli operatori economici» ha aggiunto Sergio Scibilia, Presidente provinciale Confesercenti.

«Con la firma della Regione Liguria sul Piano di Regolamentazione Commerciale di Diano Marina sarà operativo un documento che contiene molte istanze proposte dalla Confcommercio del Golfo dianese, formulate sulla base del colloquio continuo con i commercianti del territorio» ha concluso Paolo Saglietto, Presidente di Confcommercio Golfo dianese. «Il primo intento infatti è stato quello di salvaguardare il commercio locale e creare le condizioni per lo sviluppo di aree commerciali attrattive e al passo con i tempi, con un faro puntato sulla qualità dell’offerta, che diano slancio anche a nuove proposte che abbiano le giuste caratteristiche per garantire un’offerta commerciale tale da rendere Diano Marina attrattiva, non solo per il mare, il clima, la ciclabile, i suoi paesaggi magnifici e le opportunità di viverli 365 l’anno praticando sport dell’outdoor, ma anche  per l’offerta commerciale che, con un pizzico di presunzione, può essere ai livelli di quella delle più  blasonate mete turistiche. Questo risultato, atteso dagli operatori, è un passo verso la direzione giusta, la direzione verso Diano Marina città ospitale, sicura e accogliente per diversi tipi di turismo».

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