Slitta al prossimo consiglio comunale l’approvazione del nuovo statuto della Fondazione per la promozione dell’Università nel Ponente Ligure, nota fino a ieri come P.U.PO.LI. e ora siglabile “Fondazione UNI.PO.”.
Ieri sera la pratica è arrivata in aula, ma quasi al termine della discussione, dopo i dubbi e le domande sollevati dalla minoranza, il sindaco Claudio Scajola ha deciso di rinviarla
La proposta arrivava dalla giunta, che con una delibera del 17 settembre aveva votato all’unanimità per “approvare il nuovo Statuto della Fondazione” e portarlo in consiglio. Era stata la Fondazione stessa, con una nota dello scorso 19 agosto, a chiedere ai soci fondatori il via libera entro il 31 ottobre, un margine che, secondo l’opposizione, avrebbe permesso di portare il testo anche nel consiglio successivo, già programmato.
Al termine della seduta la capogruppo del Pd, Loredana Modaffari, ha spiegato al nostro giornale la posizione della minoranza:c”Era una pratica importante, relativa alla nostra Università – spiega la Modaffari – Nel 2020 era stato approvato all’unanimità lo statuto per la nascita della Fondazione per la promozione dell’Università del Ponente Ligure. Oggi è stato portato il nuovo regolamento, quindi a distanza di sei anni, un nuovo regolamento. Diciamo che la pratica è nata già sulla scia di una polemica, in quanto, a nostro parere, è stata inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale di stasera sostanzialmente con la volontà di eliminare altre pratiche decisamente importanti, anche perché questa approvazione è stata richiesta da parte della fondazione entro il 31 ottobre, per cui bene avrebbe potuto essere portata nel successivo Consiglio comunale, che è già stato programmato.
Nel merito abbiamo effettuato dei rilievi già comunque proposti in sede di commissione, in quanto l’approvazione di nuovo regolamento, secondo noi, a nostro parere, deve necessariamente essere preceduta da una comparazione tra il vecchio regolamento e il nuovo regolamento. La commissione si è svolta nella giornata di ieri. Abbiamo ricevuto il verbale della commissione soltanto oggi alle 14.40, quindi abbiamo, in maniera rocambolesca, recuperato quello che era il regolamento precedente.
Siamo riusciti comunque ad evidenziare, proprio perché, al contrario di quello che spesso ci dicono i membri della maggioranza, cerchiamo di studiare le pratiche, di arrivare in maniera preparata, abbiamo individuato una serie di differenze che non sono, come ci aveva anticipato l’assessore Gatti, differenze, cioè non è una sorta di restyling del regolamento, ma ci sono effettivamente delle differenze fondamentali.
Differenze che vanno ad incidere sia sulla rappresentanza all’interno di questa fondazione, che è di grande importanza, sia dal punto di vista economico, perché mentre il precedente regolamento prevedeva soltanto un indennizzo, questo regolamento prevede un vero e proprio compenso per alcuni membri.
C’è stata poi una restrizione, perché viene eliminata la figura del partecipante, molto importante all’interno di una fondazione così importante, e questo sicuramente ci ha lasciato in allarme, perché abbiamo ritenuto che fosse assolutamente necessario un confronto ed una discussione diversa.
Quindi problemi formali all’interno di questa pratica che l’amministrazione ha tentato di sistemare, diciamo quantomeno di aggiustare, con l’emendamento: erano problemi proprio sui numeri, dei numeri degli articoli, e questo rivela sicuramente un pochettino di, non voglio dire sciatteria, ma sicuramente di intervento affrettato nella presentazione.
Quindi, dal mio punto di vista, assolutamente ho accolto con piacere la determinazione del signor Sindaco di rinviarla, quindi rivedendo quello che è l’intero regolamento, probabilmente, speriamo, auspichiamo anche alla luce dei rilievi che noi abbiamo fatto.
In aula non è mancata nemmeno la battuta sul nuovo nome. La consigliera di minoranza Daniela Bozzano l’ha ribattezzata “UNI IM“, anziché UNI PO, strizzando l’occhio alla Im-Compiuta.






