2 Ottobre 2026 09:39

Diano Marina ricorda Filippo Purgatorio: lunedì 5 ottobre una pietra d’inciampo in memoria della vittima del nazifascismo

Diano Marina rende omaggio a Filippo Purgatorio con la posa di una pietra d’inciampo in sua memoria. L’iniziativa, promossa dalle associazioni ANPI Golfo Dianese e ANED, con il patrocinio dell’Istituto Storico della Resistenza (ISRECIM) e il patrocinio e il contributo del Comune di Diano Marina, si svolgerà lunedì 5 ottobre 2026.

La cerimonia avrà inizio alle 9.30, nella Sala Consiliare del Comune, al secondo piano del palazzo di piazza Martiri della Libertà. Dopo i saluti istituzionali sarà proiettato un video dedicato agli scioperi del 1° marzo 1944, introdotto da Simone Turcotto, segretario generale della CGIL di Savona. Alle 10.30 l’iniziativa proseguirà in via Filippo Purgatorio, all’angolo con via Biancheri, dove verrà posata la pietra d’inciampo. Alla cerimonia prenderanno parte attivamente anche alcune classi dell’Istituto Comprensivo. Saranno i nipoti di Filippo Purgatorio a scoprire la pietra dedicata al loro nonno.

Filippo Purgatorio nacque nel 1888. Partecipò alla guerra italo-turca del 1911-1912 e, imbarcato su navi militari, ricevette una medaglia d’oro per i suoi meriti come carpentiere. In seguito divenne maestro d’ascia, un mestiere legato alla tradizione del lavoro sul mare e alla cultura artigiana del territorio. Per via delle sue posizioni antifasciste, non gli fu permesso di proseguire nell’esercizio della professione e trovò impiego come operaio presso lo stabilimento Piaggio di Finale Ligure.

Il 1° marzo 1944 aderì, insieme alla maggioranza degli operai, allo sciopero “Pane, Pace e Libertà”, indetto dal Comitato di Liberazione Nazionale, e nella notte tra il 1° e il 2 marzo fu arrestato a Finalmarina. Dopo la detenzione a Spotorno, Genova e Milano, venne deportato nel campo di concentramento di Mauthausen. Filippo Purgatorio morì nel sottocampo di Gusen il 5 ottobre 1944.

Il blocco di pietra ricoperto da una piastra d’ottone, posato in via Purgatorio, si unirà a circa 126.000 pietre d’inciampo (o Stolpersteine) presenti in 32 Paesi, grazie al progetto dell’artista tedesco Gunter Demnig, per ricordare le vittime del nazifascismo.

«Ricordare Filippo Purgatorio significa custodire una parte importante della storia della nostra comunità», ha dichiarato il Sindaco Cristiano Za Garibaldi. «Le radici di una città non sono fatte soltanto di monumenti e luoghi, ma anche delle persone che l’hanno attraversata, dei loro sacrifici e delle scelte compiute nei momenti più difficili. La sua vicenda appartiene alla storia nazionale, ma anche alla storia di Diano Marina e delle famiglie che qui hanno costruito il proprio futuro».

«Questa iniziativa ha un valore particolare perché unisce memoria, partecipazione e formazione», ha aggiunto l’Assessore Sabrina Messico. «Filippo Purgatorio non è soltanto il nome di una strada: è un uomo che ha lavorato, combattuto, sofferto e compiuto una scelta coraggiosa. Coinvolgere gli studenti significa permettere ai più giovani di incontrare una storia concreta, legata a una persona, a una famiglia e a un luogo preciso della città. Conoscere figure come la sua significa comprendere meglio l’identità della nostra comunità e il valore delle sue radici attraverso un passaggio simbolico tra generazioni».

Zefferino Ardissone, Presidente dell’ANPI Golfo Dianese, ha dichiarato: “La posa della pietra d’inciampo in memoria di Filippo Purgatorio fa parte di un ventaglio di iniziative che la nostra sezione ANPI porta avanti nel territorio, allo scopo non solo di ricordare eventi tragici subiti dalle nostre popolazioni, ma soprattutto mantenere viva la memoria di cosa è stato il nazifascismo. Il nostro presente è attraversato da pulsioni e reazioni nazionali ed internazionali che ci riportano indietro nel tempo. Sono, purtroppo, attualissime le parole di Antonio Gramsci ‘La storia insegna, ma non ha scolari’. La pietra d’inciampo che verrà posata in memoria di Filippo Purgatorio, antifascista, non vuole essere soltanto un segno della sua tragica morte. Vuole ricordare a tutti chi era, le sue scelte e il coraggio con cui, nonostante la dittatura e la repressione, decise di non essere indifferente”.

Anna Peroglio Biasa, Presidente dell’ANED sezione di Imperia e provincia, ha rimarcato: “Con la pietra d’inciampo ricordiamo Filippo Purgatorio, che ha sacrificato la propria vita come deportato alla causa della Resistenza e dell’antifascismo per riaffermare gli ideali perenni di libertà, giustizia e pace, affinché diventino elementi fondamentali nella formazione democratica delle nuove generazioni”.

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