La partecipazione delle classi I e II F dell’I.C. Nazario Sauro a indirizzo musicale di Imperia al concorso Esploratori della Memoria 2025 si è rivelata un’esperienza immersiva sul territorio attraverso la quale i ragazzi hanno imparato a scoprire che “come la scrittura è un arabesco su un foglio, i luoghi sono il foglio della natura su cui l’uomo ha disegnato mondi a sua misura”, prendendo in prestito le parole evocative di Andrea Carandini. Dopo una panoramica sulla linea del tempo e sui fatti salienti del Novecento per l’acquisizione della consapevolezza storica del periodo in oggetto, i ragazzi hanno ragionato a lungo sul territorio in cui vivono quotidianamente, ma soprattutto sui luoghi d’origine della famiglia frequentati occasionalmente.
La scelta di ciascuno sulla zona da esplorare alla ricerca di monumenti commemorativi nasce quindi dal cuore perché “un luogo non è mai solo ‘quel’ luogo: siamo un po’ anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati” (Antonio Tabucchi). Le insegnanti referenti, Alessandra Lagorio e Paula Pellacini, hanno poi indirizzato i ragazzi a testi specifici (biblioteca, mass media e rete), a storici locali o persone che hanno memoria storica degli eventi e ad amministratori. La parola chiave di questa “caccia al tesoro” è stata collaborazione.
I ragazzi hanno catalogato anche la lapide in memoria di Felice Dani e la lastra in memoria di Marvaldi con descrizione dettagliata e contestualizzazione storica.
Le persone coinvolte hanno saputo accogliere gli studenti ed entusiasmarli con la loro disponibilità e conoscenza storica. Il vice presidente della Regione Liguria Alessandro Piana, l’assessore del comune di Imperia Laura Gandolfo, il sindaco di Chiusavecchia Luca Vassallo, il sindaco di Chiusanico Gianni Agnese, il sindaco di Armo Massimo Cacciò, i consiglieri comunali di Pontedassio Gabriele Agnese, Luca Fraate e Ilvo Calzia, il sindaco di Pornassio on. Vittorio Adolfo, il sindaco di Cipressa Filippo Guasco hanno personalmente guidato i ragazzi ai vari monumenti dei loro comuni e fornito preziose informazioni storiche, mostrando come anche i piccoli borghi siano “tesori nascosti, custodi di storie millenarie che si svelano al visitatore con una magia senza tempo”, come scriveva Gabriel García Márquez. Gli Alpini Natale Valdiserra, Carlo Bernini, Roberto Cruiscuolo, lo storico locale Alessandro Giacobbe, la signora Gloria Ramella, la signora Maria Luisa Acqurone, il signor Alberto Calzia, il signor Gianluigi Ramoino , il signor Tommaso Lupi hanno incantato i ragazzi con il racconto di preziose microstorie legate a cippi, targhe e lapidi, facendoli sentire parte di una storia che non viene citata nei libri di scuola. A completare questo lavoro di squadra e di rete sul territorio gli studenti sono stati sapientemente supportati nel lavoro di ricerca sul campo dalle associazioni locali, in particolare la ProBestagno.
“I Luoghi del Cuore sono volti” (Andrea Carandini) e i visi delle persone e delle associazioni citate hanno saputo mostrare a questi giovani il territorio da una prospettiva nuova che ha permesso loro di coglierne le innumerevoli particolarità naturali, artistiche e storiche. Hanno fatto loro ripercorrere il cammino dell’uomo del XX secolo attraverso i monumenti, che sono diventati “una finestra aperta sulla storia, un viaggio nel passato che nutre l’anima”, come scriveva il partigiano della Pigna di Sanremo, Italo Calvino. La restituzione dei ragazzi consiste nella mappatura del territorio attraverso la cartografia dei monumenti commemorativi delle due guerre del Novecento e della storia della Resistenza sul sito www.pietredellamemoria.it con dettagliata descrizione artistico-architettonica delle opere e ampia contestualizzazione storica degli eventi, realizzata grazie a un intenso lavoro pluridisciplinare che ha coinvolto tutti i docenti delle varie discipline.
Nell’elaborazione della preziosa intervista alla figlia dell’ufficiale Vincenzo Calzia di Villa Viani, combattente nella Grande Guerra, una vera “rarità”, come ama definirsi la professoressa Iulia Calzia. L’ultima fase delle attività per il Concorso è stata realizzata con l’intesa tra la dirigente scolastica del nostro istituto dott.ssa Maria Rosa Villa e il dirigente dell’Ipsia G. Marconi di Imperia, dott. Luca Ronco. La proficua collaborazione del prof. Simone Gelsomino dell’Ipsia ha introdotto i ragazzi ad alcune fasi del lavoro di progettazione del Memoriale dedicato al sergente Filippo Natta e ai Caduti della Prima Guerra Mondiale del comune di Pontedassio, con la fondamentale supervisione di alcuni genitori che svolgono professioni tecniche. La Cappella Natta è infatti il monumento scelto per la realizzazione del modellino 3D richiesto dal bando del concorso.
La visita di questo luogo molto particolare e la ricostruzione della nobile storia che ha dato origine a questa imponente chiesa sono stati resi possibili grazie al dottor Gian Domenico Ricaldone che ha genorosamente messo a disposizione il suo tempo e l’archivio personale di ricordi familiari insieme ai fratelli Alessandro, Maria Teresa, Francesca, Benedetta e alla signora Italia, discendenti di Filippo e proprietari del Memoriale. Il signor Luca Gheza, il consigliere comunale Luca Fraate e tutti i volontari dell’associazione ProBestagno hanno accompagnato i ragazzi passo dopo passo alla scoperta di ogni più piccolo particolare di questo monumento che è motivo di orgoglio e sentinella silente per il paese di Bestagno. Il valore di questi legami, prima umani, poi storici, creatosi con il territorio e le persone è stato sottolineato dalla donazione di una copia dedicata del Memoriale alla ProBestagno da parte degli studenti. Il lavoro sui luoghi e sulla storia svolto per la partecipazione al concorso Esploratori della Memoria, al netto delle decisioni della giuria, si è concretizzato nell’interiorizzazione del concetto di “eredità culturale dei territori”, definito dalla Convenzione di Faro quale radice identitaria di ogni cittadino europeo consapevole. Perchè, chiudendo con la musica, componente che caratterizza il nostro istituto, “la storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso. Siamo noi padri e figli, siamo noi bella ciao” (Francesco De Gregori).
C.S.






