Non che esista una data migliore di un’altra per perdere il lavoro o avviarsi a perderlo, ma quando questo accade proprio il Primo maggio, Festa dei lavoratori, tutto assume contorni ancor più amari e beffardi. Ed è proprio quanto accade nel palazzo della Provincia di Imperia, dove il dirigente delle Risorse umane, a seguito del Decreto emesso nell’ottobre scorso dal presidente Claudio Scajola, ha firmato la determina che individua le “posizioni eccedentarie”, sancendo, di fatto, ma incolpevolmente, la fine dell’impiego per due suoi colleghi.
I dirigenti provinciali Mauro Balestra e Patrizia Migliorini da settembre rischiano di restare a casa, senza lavoro
La cosiddetta “riorganizzazione della macrostruttura della Provincia, con riduzione delle strutture apicali e conseguente riassegnazione degli incarichi dirigenziali”, doveva scattare lo scorso primo aprile, ma sempre il presidente Scajola, con un altro decreto, aveva disposto lo slittamento del provvedimento di un mese. Chissà, forse non voleva si pensasse a un “pesce d’aprile”. Ma ora, puntuale, il provvedimento è diventato operativo.
A farne le spese, come del resto si era capito fin dall’inizio, sono gli ormai ex dirigenti Mauro Balestra e Patrizia Migliorini, entrambi di 61 anni ed entrambi, fino a ieri, in servizio in Provincia con la qualifica di dirigenti a tempo indeterminato. Da ora il loro tempo è diventato, invece, ben determinato e scandito da quanto prevede la legge in questi casi e in particolare l’articolo 33 del Decreto legislativo n. 165 del 2001.
Entro dieci giorni Balestra e la Migliorini dovranno ricevere incarichi diversi sempre presso la Provincia, che manterranno per i successivi 90 giorni. In questo periodo possono sperare che altri Enti locali richiedano dirigenti con le loro caratteristiche per ricollocarsi, diversamente in seguito resteranno a casa con l’80% dello stipendio per un massimo di due anni (una sorta di disoccupazione), nella speranza che nel frattempo trovino un altro impiego. Cosa che, vista anche l’età degli interessati, non sembra affatto scontata.
Fin qui per quello che riguarda la procedura di legge. Ma, ovviamente, non si può escludere che Mauro Balestra e Patrizia Migliorini facciano ricorso e aprano un contenzioso con la Provincia. Per essere precisi, a proposito, Patrizia Migliorini con la Provincia è già in causa presso il Tribunale di Imperia, sezione Lavoro, per il suo demansionamento, sempre disposto, manco a dirlo, dal presidente Claudio Scajola, che le aveva tolto la dirigenza del Servizio idrico, per poi affidarle un incarico di consulente nello stesso settore. Un “giochino” che alle casse provinciali peraltro sta già costando circa 16 mila euro di incarichi ad avvocati.
Il “caso bocciofila Pietro Salvo” all’origine della rottura dei rapporti fra Claudio Scajola e Patrizia Migliorini?
I rapporti fra Claudio Scajola e Patrizia Migliorini, in base a quanto emerso dalle carte dell’inchiesta della Procura di Imperia sul progetto del parcheggio da realizzare nell’area dell’ex bocciofila Pietro Salvo, si sarebbero rotti nel momento in cui la Migliorini rifiutò di firmare l’atto con cui si disponeva la demolizione degli abusi edilizi presenti nell’area, ancora di proprietà di privati, con oneri a carico della Provincia.
Sempre dalle carte dell’inchiesta era emerso che la segreteria del Presidente Scajola avrebbe inviato una mail alla Migliorini contenente un’annotazione manoscritta dello stesso Scajola: “I dirigenti risolvono se non riescono se ne vadano. Questo è il dovere!!!”. Per la Procura si trattava di una mail dal “degradante contenuto minatorio”. Per inciso, c’è un filone dell’inchiesta che non risulta ancora concluso.
Ecco chi resta alla guida dei settori della Provincia
Da oggi, quindi, in Provincia i settori con a capo dirigenti sono rimasti quattro: Settore 1 “Amministrazione Finanziaria Risorse Umane” guidato dal dottor Luigi Mattioli; Settore 2 “Avvocatura Appalti Contratti”, guidato dall’avvocato Manolo Crocetta; Settore 3 “Servizi Generali Sistemi Informativi”, affidato alla dottoressa Francesca Mangiapan e il Settore “Infrastrutture Scuole Ambiente Patrimonio”, guidato dall’ ingegner Michele Russo.
Qui la determina firmata ieri sera, 30 aprile dal dirigente delle Risorse umane della Provincia.
A cura di Andrea Pomati






