Chilometro zero, filiera corta… e cosa c’è di più a chilometro zero della Stroscia di Pietrabruna? Barbara Vatteone porta ad Aromatica uno dei simboli più autentici del Ponente Ligure: un dolce tipico che racconta territorio, tradizione e passione. Una vera eccellenza inserita nella DE.CO. (Denominazione Comunale di Origine), orgoglio di un’intera comunità.
Barbara Vatteone: “Dolce meraviglioso e molto versatile”
Barbara, la Stroscia è un po’ un segreto di famiglia e sappiamo che non ce lo svelerai mai. Ma vedo che oggi hai portato anche una variante al limone…
“Esatto, sì. Questa è una variante che secondo me si abbina benissimo alla Stroscia. Il limone aiuta a smorzare un po’ il gusto dell’olio, per quei palati a cui questo nostro ingrediente, così importante, può risultare un po’ intenso.”
Un dolce che sorprende per versatilità. Con cosa si può accompagnare?
“La Stroscia è davvero un dolce meraviglioso e molto versatile. Si può abbinare a tantissimi gusti: dalla crema allo zabaione, alle fragole, ai frutti di bosco… Ma anche nell’impasto stesso si possono usare altri prodotti del territorio, come i nostri buoni limoni, le arance, la lavanda…”
E poi c’è il modo in cui si mangia: si stroscia, ossia si rompe…
“Esatto. Si spezza con le mani, non servono coltelli. È un dolce da tavola, da compagnia. A Pietrabruna amiamo degustarla anche pucciata nel Vermentino. Qui ad Aromatica l’abbiamo celebrata con il titolo ‘Mille e una Stroscia’, proprio per raccontare tutte le sue varianti possibili.”
Un pezzetto tira l’altro insomma… e si rischia di non smettere più di mangiarla!






