Nel corso del Consiglio comunale il consigliere Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra ha presentato in approvazione una delibera relativa all’introduzione di un regolamento per la gestione dei biglietti omaggio del Teatro Cavour.
Il consigliere di opposizione Lucio Sardi aveva presentato un regolamento per la gestione dei biglietti omaggio del Teatro Cavour
Spiega Sardi: “Al Comune spettano 54 biglietti omaggio per ogni spettacolo e a mio avviso si tratta di un bene pubblico e non una disponibilità per sindaco o assessori. E’ la disponibilità per accedere a uno spazio culturale che è mancato per troppo tempo in città e che dovrebbe essere gestito con un criterio pubblico. Oltretutto l’assessore mi ha detto che spesso non vengono nemmeno distribuiti tutti e quindi favoriamo ulteriormente il privato che gestisce il teatro. Poi non ho avuto risposta su come si sceglie a chi assegnare i biglietti omaggio. Per questo ho deciso di proporre un regolamento.
Il regolamento sgombrerebbe anche il campo dall’dea che vi possa essere un bagarinaggio istituzionale sui biglietti del teatro. Direi che in qualche modo si va a sollevare la segreteria del sindaco da un problema che oggi grava su quell’ufficio”.
Ivan Bracco del Pd ha presentato un emendamento ad integrazione della proposta di Sardi in particolare per includere fra i destinatari dei biglietti la Polizia penitenziaria, giornalisti accreditati, dipendenti comunali e studenti universitari.
Dice Bracco: “I biglietti omaggio di un teatro comunale sono un bene pubblico e rappresentano il diritto all’uso di una struttura pubblica. Non è un bene di proprietà di un singolo, ma un bene della collettività, che deve essere gestito con trasparenza. In Italia la maggior parte dei teatri comunali hanno dei regolamenti per la distribuzione dei biglietti omaggio”. Daniela Bozzano del Pd si associa allle considerazioni di Bracco.
Giovanni Lazzarini di Forza Imperia dice: “Parlate di regolamenti. Studiate per governare? Perché i regolamenti li fa chi governa non l’opposizione. Poi nel vostro regolamento mancano gli sportivi, gli alpini e i carabinieri in pensione, solo per dirne alcuni, ma ce ne sarebbero tanti altri. Il regolamento non serve, ci va il buonsenso. Poi questo regolamento dimentica un sacco di persone e non ha un senso logico”.
Luciano Zarbano di Imperia senza padroni giudica il regolamento non rispondente alle esigenze e dice: “La priorità dovrebbe essere per famiglie e studenti“.
Edoardo Verda del Pd dice: “Credo che sia sbagliato lo spirito con cui la maggioranza si è approcciata a questa pratica. Chiediamo che sia trasparente la modalità di assegnazione di questi biglietti e non capisco la riluttanza della maggioranza”
Per il consigliere Enrico Lauretti di Società aperta Imperia di tutti suggerisce di non fare regolamento e decidere in Commissione consigliare una procedura di gestione dei biglietti.
L’assessore alla Cultura Marcella Roggero replica: “Il suo regolamento Sardi non comprende moltissime categorie come per esempio le autorità religiose e altre categorie. In una società civile esiste ancora il cerimoniale, anche se la buona educazione si è persa e il galateo è morto. Il cerimoniale si basa su un protocollo ben definito e l’ufficio cerimoniale di questo comune sta attento e cerca di far circuitare i destinatari dei biglietti fra autorità e associazioni“.
Ribatte Lucio Sardi: “Voi volete continuare a gestire i biglietti omaggio come vi pare. Decide il sindaco e li da’ a chi vuole lui. Sindaco lei deve rispettare un bene pubblico. Questi biglietti sono un privilegio che non volete toccare, perché vi da’ l’idea del comando””.
La proposta ed il regolamento avanzati da Sardi sono stati bocciati con i voti della maggioranza,






