Si è tenuta oggi l’udienza relativa al procedimento penale per il grave incidente sul lavoro avvenuto lo scorso dicembre alla ditta Riviera Recuperi, a Sanremo. Al centro del processo, che vede imputato il datore di lavoro, le accuse di lesioni colpose e violazione delle norme antinfortunistiche, a seguito del tremendo incidente in cui un operaio sessantenne ha perso entrambe le gambe dopo essere rimasto incastrato in una pressa industriale.
Durante l’udienza odierna è stato sottolineato dalla parte civile con l’avvocato Sciamadda, come le proposte economiche avanzate dalla parte datoriale per risarcire la vittima siano state giudicate del tutto insufficienti. Il Pubblico Ministero ha preso una posizione netta, rifiutando la richiesta di messa alla prova e affermando chiaramente: “Il fatto è talmente grave e serio che io ritengo non adeguata l’offerta risarcitoria”.
Non solo: anche la proposta di riassunzione avanzata dall’azienda è stata considerata irricevibile
Secondo la parte civile per la vittima sarebbe impensabile un ritorno al lavoro nello stesso luogo in cui si è verificata la tragedia, date le profonde conseguenze psicologiche riportate dall’operaio, che ancora oggi affronta un lungo percorso di riabilitazione. L’udienza è stata rinviata al 25 giugno.






