Primo incontro con la stampa per la nuova società Rivieracqua, dopo l’ingresso del socio privato Acea Molise. I vertici aziendali hanno fatto il punto della situazione e illustrato i progetti futuri per migliorare il servizio idrico nella provincia di Imperia.
Il presidente Giuseppe Torno ha evidenziato i risultati già raggiunti: “Il bilancio è stato risanato con un percorso molto complicato e tortuoso, però è stato attraverso un concordato preventivo, un concordato in continuità, è stato approvato e omologato dal Tribunale Piano dei Fornitori. Poi ovviamente la ciliegina sulla torta è stata l’ingresso del socio ACEA A seguito della gara, come voi ben sapete, a doppio oggetto bandita dalla struttura commissariale e quindi col versamento di 30 più 10 abbiamo potuto pagare tutti i fornitori.
Ci tengo a dire, anche sul sociale è stata un’operazione molto importante perché li abbiamo pagati al 100%, tranne gli energivori che ovviamente li abbiamo pagati al 75%, ma tutti i fornitori locali e non sono stati pagati al 100%, penso che sia una cosa unica in Italia“.
Che cosa ha significato l’ingresso del socio privato? “Tranquillità e un graduale riordino del settore. Ovviamente ci vuole pazienza perché come diceva l’ingegnere Trolese non è che abbiamo la bacchetta magica, miglioreremo sicuramente nella gestione dell’acquedotto, ridurremo le perdite però ci vuole tempo. Il solco è segnato, questa è la strada per il futuro, la provincia di Imperia devi dire grazie a Acea”.
L’amministratore delegato Fabio Trolese ha illustrato le sfide tecniche: “La dispersione idrica è un tema importante, assolutamente prioritario”. L’AD ha spiegato che si sta lavorando “soprattutto sulla parte di digitalizzazione delle reti, inserendo sensori e modellazioni numeriche per conoscere perfettamente come funziona il sistema, prima di arrivare alla sostituzione delle condotte”.
Sul fronte della bollettazione e del rapporto con gli utenti, l’azienda sta lavorando su due fronti. “Stiamo mettendo a disposizione tecnologie online che consentano senza disturbo di accedere ai propri dati, vedere le bollette e fare richieste”, ha spiegato Trolese. Parallelamente, riconoscendo l’importanza del contatto diretto, l’azienda sta potenziando “l’attività degli sportelli fisici per venire incontro a un’utenza che ha vissuto momenti critici legati alle bollette”. A breve sarà attivato “un call center telefonico professionale”
Sono previsti investimenti per 60 milioni di euro tra il 2025 e il 2029. Le priorità saranno il completamento del lavoro legato al PNRR, la digitalizzazione per ridurre le perdite, la sostituzione delle condotte dove necessario e la sistemazione delle reti fognarie e dei depuratori.
Spiega Fabio Trolese, Amministratore Delegato: “La dispersione idrica è un tema importante in questo territorio, non molto superiore alla media dei territori nazionali, è un argomento per noi assolutamente prioritario per migliorare il funzionamento dei sistemi, in un contesto in cui è bene essere consapevoli che le pressioni delle reti sono molto alte e quindi quando c’è una rottura, questa rottura si manifesta spesso in maniera importante.
Stiamo lavorando soprattutto sulla parte di digitalizzazione delle reti e quindi inserendo sensori, modellazioni numeriche, cioè cercando di conoscere perfettamente come funziona il sistema, quindi prima di arrivare alla sostituzione delle condotte. Che è un tema impegnativo non solo sotto il profilo economico e quindi tariffario, ma anche come impatto dei cantieri sul territorio, soprattutto cercando di ottimizzare al massimo gli interventi che stiamo facendo.
Contiamo comunque già quest’anno di poter raggiungere un buon risultato di assestamento di queste reti, di modo che poi iniziamo a lavorare in maniera molto puntuale e precisa.
La tecnologia aiuta adesso a evitare ogni contatto con l’azienda perché quello che stiamo facendo è mettere a disposizione delle tecnologie online che consentano senza grande disturbo da parte dell’utente di accedere ai propri dati, di vedere le proprie bollette, di fare le richieste anche nei momenti più disparati per poter ottenere la qualità del servizio che viene ricercata.
D’altro canto sappiamo bene, in particolare in un territorio come questo, che il contatto fisico è importante e quindi perlomeno in questa fase stiamo cercando e faremo degli sforzi, in particolare sulla parte più diponente, di potenziare anche l’attività degli sportelli fisici per venire incontro a un’utenza che in questo momento, voi sapete bene, vive e ha vissuto dei momenti critici legati alle bollette.
La parte tecnologica però è la parte più qualificante e speriamo e ci auguriamo che le persone abbiano sempre meno necessità di venire agli sportelli fisici e quindi di impegnarsi per quello perché siamo in grado di fornire un servizio online. Adesso investiremo anche su un call center telefonico assolutamente professionale di modo che questo possa essere d’aiuto agli utenti.
Io sono sicuro che Arera farà i provvedimenti previsti per l’approvazione tariffaria.
Poi sugli assestamenti dipende Arera e quindi noi come gestori, come sempre, faremo e applicheremo quello che verrà deciso dall’autorità nazionale.
Volete arrivare anche all’installazione di contattori elettronici automatici? Assolutamente sì, lo inizieremo già quest’anno. In maniera importante sarà un lavoro progressivo.
Non li cambieremo tutti nel giro di pochissimo, però noi nei prossimi anni lavoreremo per portare a compimento questo. In questo momento i contatori sono abbastanza vecchi e quindi quelli che cambieremo quest’anno saranno tutti i cosiddetti smart meter e quindi con una telelettura. Sui numeri faremo un lavoro progressivo.
Fondamentalmente a parte il periodo adesso che è legato al PNRR e quindi al completamento del lavoro sul Roja e alla digitalizzazione sulla riduzione delle perdite, lavoreremo sulla sostituzione delle condotte laddove possibile e anche la sistemazione delle reti fognarie e dei depuratori. I depuratori ci sono, sono messi mediamente bene a parte qualche situazione da migliorare e quindi lavoreremo soprattutto su questo. Faremo in modo che i sistemi attuali funzionino al meglio”.






