È morto a Genova, dopo una lunga malattia, il magistrato Giovanni Arena, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia e figura di riferimento della Procura genovese, dove lavorava da oltre vent’anni. Avrebbe compiuto 62 anni a giugno.
Arena è ricordato soprattutto per il suo ruolo nell’operazione “La Svolta”, l’inchiesta che ha portato alla luce e smantellato le ramificazioni della ’ndrangheta nel Ponente ligure, in particolare in provincia di Imperia, segnando un punto decisivo nella lotta alla criminalità organizzata.
Nel corso della sua carriera ha seguito anche importanti casi di cronaca, tra cui l’inchiesta sul calcio-scommesse legata alla combine Genoa-Venezia, che portò alla retrocessione del Genoa in Serie C, e il processo per il femminicidio di Clara Ceccarelli, conclusosi con la condanna all’ergastolo dell’ex compagno Renato Scapusi.
Numerosi i messaggi di cordoglio da parte di colleghi e investigatori, che lo ricordano come un magistrato rigoroso, competente e profondamente umano.






