Dal 22 al 24 maggio 2026 si terrà in Liguria una manifestazione itinerante denominata “Costruttori di Pace”. L’evento consiste in una staffetta di tre giorni che collegherà Ventimiglia a Sarzana, coinvolgendo i gruppi scout dell’AGESCI, del CNGEI e le comunità del MASCI.
L’iniziativa affonda le sue radici nel Manifesto della Pace, un documento redatto collegialmente dai capi scout liguri durante l’assemblea regionale di Genova dello scorso aprile. L’obiettivo è trasformare la pace da concetto astratto a “realtà viva e quotidiana”, basata sull’ascolto, la gestione costruttiva dei conflitti e la valorizzazione delle differenze.
Imperia: Il Cuore Notturno della Staffetta
All’interno della Zona Alpi Liguri (che copre il tratto da Ventimiglia a Borgio Verezzi), la città di Imperia riveste un ruolo di fondamentale importanza logistica e spirituale.
La Staffetta in Città
Il passaggio del testimone coinvolgerà attivamente i gruppi scout locali tra la tarda serata di venerdì 22 e le prime luci di sabato 23 maggio:
- Imperia 1: Riceverà il testimone ad Aregai e lo trasporterà in bicicletta lungo la pista ciclabile fino al monastero delle Clarisse di Porto Maurizio, con arrivo previsto intorno alle 23:00.
- Imperia 2: Ripartirà proprio dal monastero alle 3:00 del mattino, proseguendo a piedi e in bici verso il porto di Alassio.
Un Presidio di Preghiera Permanente
Il punto focale della manifestazione a Imperia sarà la Chiesa di Santa Chiara, presso le Sorelle Clarisse di Porto Maurizio.
- La Veglia: Durante la notte tra venerdì e sabato (dalle 24:00 alle 03:00), la chiesa ospiterà il testimone della staffetta. Sarà un momento di veglia aperto a chiunque desideri pregare per la pace.
- Apertura Straordinaria: Per sottolineare l’impegno costante della comunità, la Chiesa di Santa Chiara rimarrà aperta per tutti i tre giorni dell’iniziativa, offrendo a cittadini e visitatori uno spazio di riflessione e preghiera personale in qualunque momento della giornata.
L’evento si concluderà sabato 23 maggio con il passaggio del testimone ai gruppi di Albenga e della Valmaremola, proseguendo poi verso il resto della regione.






